Gli italiani premiano Berlusconi: con Draghi e Cartabia sul podio per il dopo-Mattarella

Secondo un sondaggio di Euromedia, il leader di Forza Italia è al secondo posto nelle preferenze per il prossimo presidente della Repubblica. Sul podio ci sono anche Draghi e Cartabia

Gli italiani premiano Berlusconi: con Draghi e Cartabia sul podio per il dopo-Mattarella

Checché se ne dica, Silvio Berlusconi continua a riscuotere una certa preferenza tra gli italiani. Nonostante la sinistra sia ormai impegnata in una costante campagna di demonizzazione dell'avversario, il Cav può vantare ancora una buona dose di fiducia che gli elettori nutrono nei suoi confronti. Il gradimento per il leader di Forza Italia assume un peso notevole in vista del prossimo appuntamento politico che avrà risvolti cruciali per le future dinamiche nazionali: il Cav è al secondo posto nelle preferenze per il prossimo presidente della Repubblica.

Il sondaggio sul Quirinale

È quanto emerge dal sondaggio di Euromedia Research realizzato il 24 novembre su base nazionale, che ha chiesto a un campione di italiani chi desidererebbe al Quirinale per il prossimo settennato. Il più votato come successore di Sergio Mattarella è Mario Draghi: l'attuale premier risulta essere il preferito con il 14,2%. Al secondo posto troviamo Berlusconi, con il 12% dei consensi da parte degli elettori. Sul podio c'è anche Marta Cartabia, ministro della Giustizia, con il 10,3% del gradimento.

Il toto-nomi sta già impazzando e infatti sono tanti i profili sottoposti agli intervistati. Al quarto posto si piazza Romano Prodi (7,5%), seguito da Maria Elisabetta Alberti Casellati (7,3%) e Paolo Gentiloni (6,8%). C'è spazio anche per Gianni Letta, fedelissimo di Berlusconi (5,7%). Nel ventaglio di possibilità rientrano pure Pierferdinando Casini (4,4%), Emma Bonino (4%), Walter Veltroni raggiunge (3,6%), Marcello Pera (3%), Dario Franceschini (2,6%), Giuseppe Conte (2,1%) e Giuliano Amato (1,2%). L'1,5% indica altri nomi e il 13,8% preferisce non pronunciarsi sul prossimo capo dello Stato.

Berlusconi al Colle?

Le speranze del centrodestra di eleggere il Cav al Quirinale dovranno però fare i conti con un pallottoliere impazzito. Numeri ballerini e sorprese nel segreto dell'urna minano le strategia di tutti i partiti in Parlamento, che temono sfaldamenti interni e "cani sciolti" in grado di sfasciare i piani. Un discorso che riguarda i singoli chieramenti politici, vista l'impossibilità di controllare i voti che non saranno palesi.

Comunque si registrano già i primi attestati di stima verso la possibile candidatura di Berlusconi al Colle. L'ex azzurro Alessandro Sorte, ora deputato del Misto, ha fatto sapere che nel suo gruppo potrebbero spuntare diversi voti a favore del leader di Forza Italia: "Lo voterei senza dubbi e penso di poter convincere nel Misto sette-otto deputati a fare altrettanto". Al centrodestra mancherebbero 10 o 15 voti se facesse sponda con Italia Viva; si potrebbe attingere proprio dal gruppo Misto per portare un numero di preferenze fondamentale.

Senza dimenticare che pochi giorni fa è arrivata la benedizione di Manfred Weber: il presidente del gruppo del Partito popolare europeo nel Parlamento Ue ritiene che un'eventuale candidatura del Cavaliere per il Colle "sia una considerazione molto ragionevole", considerando che "è sempre stato chiaramente pro europeo anche in periodi difficili in Italia, quando aveva molti movimenti populisti intorno". L'impronta e l'atteggiamento europeista di Berlusconi potrebbe fare da calamita a tutte quelle anime pro Ue presenti nel Parlamento. Non è più fantapolitica.

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