Leonardo colpito alla gola, torace e addome: caccia al killer nelle immagini delle telecamere

L'anziano di 89 anni, ucciso a coltellate, in passato era già stato rapinato

Leonardo colpito alla gola, torace e addome: caccia al killer nelle immagini delle telecamere

Chi lo ha aspettato venerdì sera, poco prima delle 19, all'ingresso del suo garage, in via Marconi, a Partinico, nel Palermitano, voleva ucciderlo. È l'unica certezza sul giallo dell'omicidio di Leonardo Lauriano, 89 anni, taxista in pensione, ammazzato con diversi fendenti da arma da taglio sul torace e sull'addome ma fatale dovrebbe essere stato un taglio alla gola.

L'assassino lo ha sorpreso alle spalle al suo rientro a casa senza lasciargli scampo. L'anziano non si è potuto difendere. Si è accasciato a terra a faccia in giù vicino alla sua auto, una Fiat Punto vecchio modello, rimasta con lo sportello aperto. Sarà l'autopsia disposta dal pm Renza Cescon, che sarà effettuata all'istituto di Medicina legale del Policlinico di Palermo, a dare maggiori certezze su come è morto l'uomo, che in paese era conosciuto da tutti come «Nardu». Ne ha conosciuto di gente lui, che faceva il tassista stazionando nella centralissima piazza Duomo dove attendeva di poter portare in giro tutti quelli che volevano visitare le bellezze della città.

A notare, intorno alle 19, il corpo che giaceva all'esterno del garage in una pozza di sangue, è stato un passante che ha chiamato subito i carabinieri della locale Compagnia. Per tutta la notte tra venerdì e ieri i militari dell'Arma hanno effettuato i rilievi e hanno sentito parenti, amici e vicini di casa. È stata ascoltata per prima la compagna, sua coetanea, che viveva con lui da almeno un trentennio in un appartamento della stessa palazzina in cui è avvenuto l'omicidio. Insieme non avevano figli, ma lei ne ha due. Anche loro sono stati sentiti dagli inquirenti, soprattutto perché, stando a indiscrezioni, pare che, in particolare con uno dei due, ci fossero stati dei litigi con Nardo per questioni legate a una proprietà. Tra gli altri parenti comparsi davanti agli inquirenti ci sono stati tre nipoti con cui la vittima intratteneva regolari e buoni rapporti. Importante potrebbe essere la testimonianza del passante che ha notato il corpo e ha chiamato i carabinieri, che potrebbe avere visto qualcuno nelle vicinanze. Fondamentali saranno i video delle telecamere di videosorveglianza posizionate nella zona.

Via Marconi, che costeggia la più nota piazzetta del Progresso, si trova in pieno centro cittadino. Si ritiene che possano avere immortalato l'assassino che dovrebbe avere portato con sé l'arma del delitto. I carabinieri non tralasciano nessuna pista anche alla luce del fatto che già in passato la vittima, essendo benestante, aveva subito una rapina in casa. In quell'occasione Nardo era stato picchiato selvaggiamente e derubato di decine di migliaia di euro e gioielli frutto del suo lavoro. Una quindicina di anni fa era stato protagonista di una lungo contenzioso per la proprietà di un appezzamento di terreno.

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