
Ci sono immagini più eloquenti di mille analisi politiche. Così, per esempio, in pochi giorni il Partito Democratico è riuscito a collezionare tre cartoline perfettamente esemplificative della propria linea politica: sempre uno o due passi di lato rispetto alla legalità, quasi mai un passo avanti rispetto al buon senso, purché si sia sempre contro il governo.
L'ultimo trittico, come detto, è vario: si passa dalla strizzatina d'occhio a un centro sociale abusivo sgomberato alla solidarietà alle navi Ong anche quando ignorano le regole, passando per la distribuzione gratuita di pipe per fumare crack. A tracciare una linea, appunto, si resta un po' distanti dalla legalità.
Il centro sociale, ovviamente, è il Leoncavallo, fresco di sgombero a Milano. A caldo, in modo più comprensibile, le polemiche anche di sponda dem avevano semmai riguardato il diverso approccio tra il "Leonka" e altre occupazioni, tra le quali quella di Casapound a Roma. Come se, tutto sommato, anche il Partito democratico non fosse "contrario" a un provvedimento che chiude una lunga parentesi di illegalità, trattandosi di un'occupazione abusiva. Ora invece il vicepresidente dei senatori Dem Franco Mirabelli, insieme ad alcuni colleghi, presenta una interrogazione urgente a Piantedosi proprio su quell'azione di fine agosto. Oggetto del contendere, l'anticipo di alcuni giorni per evitare scontri e muro contro muro che, stando al gruppo Pd a Palazzo Madama, sarebbe invece stato pensato proprio per "mettere in difficoltà l'attuale amministrazione comunale, senza tener conto della necessaria collaborazione tra istituzioni". Impedendo, insomma, a Sala di sfruttare i pochi giorni residui per trovare una soluzione che in mezzo secolo non era stata trovata.
Appena più giù, lungo lo stivale, a Bologna, la giunta guidata da Matteo Lepore prende una decisione shock, Stabilendo che verranno distribuite gratuitamente 300 pipe di alluminio per fumare crack ai tanti tossicodipendenti locali che non riescono a star lontani dallo stupefacente chimico. Fdi annuncia di voler denunciare il sindaco, ma l'assessora alla sicurezza urbana e al Welfare, Matilde Madrid, giura che non si tratta di "un'istigazione a consumare droga", anche se inevitabilmente facilita il compito ai consumatori. Per Madrid, però, si tratta soltanto di "riduzione del danno", in quanto fornire strumenti più "sicuri" ai tossici che vivono sotto le Due Torri permetterà di ridurre le infezioni e anche di avvicinare i tossicodipendenti ai servizi sanitari. Ma le giustificazioni non hanno certo sopito le polemiche del centrodestra ("una follia", taglia corto Salvini), mentre dal Pd anche a livello nazionale non si alza una voce di dubbio, nemmeno un vagito. E chi guida Bologna tra i dem quella scelta ovviamente l'ha voluta e la difende, senza chiedersi se la distribuzione delle pipe in alluminio non sia anche un gigantesco favore agli spacciatori, che così possono contare su clienti "assistiti" anche nel consumo con soldi pubblici.
L'ultima cartolina arriva da Trapani, e forse è la più classica. La nave Mediterranea, fermata perché la Ong ha violato le disposizioni del Viminale, deviando verso il porto siciliano invece di arrivare al porto sicuro individuato a Genova in quanto quest'ultimo era "troppo lontano". L'imbarcazione, in seguito alla violazione, viene bloccata in "fermo amministrativo". E, immediata, arriva la passerella dem. Deputati e dirigenti del Pd salgono a bordo a favore di obiettivi e telecamere per portare solidarietà all'equipaggio "criminalizzato ingiustamente", attaccando il governo e difendendo chi ha, peraltro, scientemente ignorato le regole.
Il rispetto delle regole, ancora una volta, può attendere. La propaganda no. Insomma, mentre gli italiani chiedono più sicurezza, più ordine e più rispetto delle regole, il Pd preferisce strizzare l'occhio alla parte opposta.