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L'indignazione di Nordio. "Messaggio disgustoso, pattumiera della vergogna"

Politici e giuristi sbalorditi per il post di Maruotti. Gasparri (Fi): "Allarmante che faccia il magistrato"

L'indignazione di Nordio. "Messaggio disgustoso, pattumiera della vergogna"
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Al sindacato dei giudici scappa il freno. Il comitato del No "sbanda" tra fake e insulti. Il segretario dell'Anm Rocco Maruotti perde letteralmente il senno e sui propri canali social paragona la riforma Nordio, che introduce la separazione delle carriere, al recente omicidio della polizia dell'Ice a Minneapolis negli Stati Uniti. Accostamento che scatena un putiferio. Il ministro della Giustizia è duro. Maruotti si scusa e cancella il post. Per il Guardasigilli non c'è scusa che tenga: "Prendo atto della retromarcia tardiva e grottesca del segretario della Anm. Dopo il suo comunicato così indegno, le scuse, inaccettabili, rivelano o un intelletto inadeguato alla importanza della carica o la debolezza di un cuore incapace di essere coerente con le proprie pulsioni", commenta Nordio. Il ministro è una furia, per i toni che sta assumendo la campagna elettorale. E insiste: "Maruotti ha avuto l'ardire di associare l'immagine di un tragico evento a Minneapolis alle ragioni e agli obiettivi della nostra riforma. Ci auguriamo che la maggioranza dei magistrati cestini questo disgustoso messaggio nella pattumiera della vergogna. Esso offende non solo Governo e Parlamento ma anche chi amministra la giustizia".

Al Csm si fa la largo l'ipotesi dell'apertura di una pratica contro il magistrato. Per molti però l'esito appare scontato. Niente sanzioni. "Per verificare - scrivono i consiglieri laici del Csm Isabella Bertolini e Claudia Eccher - profili di incidenza di tale condotta sul procedimento di valutazione di professionalità del dottor Maruotti per carenza del requisito dell'equilibrio, sollecitando anche "l'intervento del procuratore generale della Cassazione al fine di valutare eventuali illeciti disciplinari nei confronti del magistrato". Dal fronte di Forza Italia il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri è duro: "Surreale che il dottor Rocco Maruotti, segretario dell'Anm, pubblichi sui social una foto della drammatica vicenda di Minneapolis con l'uccisione di Alex Jeffrey Pretti, scrivendo letteralmente anche questo omicidio di Stato rimarrà impunito in quella democrazia al cui sistema giudiziario è ispirata la riforma Meloni-Nordio. Le affermazioni di Maruotti sono farneticanti. Che questo signore faccia il magistrato, in questo momento nella Repubblica italiana, è motivo di allarme. Assimilare la riforma costituzionale in atto alla drammatica vicenda di Minneapolis è un atto vile ed irresponsabile". Il presidente nazionale del comitato Si riforma Nicolò Zanon parla di "terrorismo mediatico": "Quel post rimosso è la conferma che in Italia la magistratura non è solo un potere: è una macchina di pressione politica". Giorgio Mulè, vicepresidente di Montecitorio e coordinatore di Forza Italia per la campagna per il Sì al referendum sulla giustizia, bolla quelle di Maruotti come "parole devastanti per la categoria che rappresenta e per la credibilità del sistema. Sono persone come lui che squalificano la magistratura e consegnano ai cittadini un'infinita pena".

L'uscita di Maruotti allunga la lista di gaffe e sbandate del comitato del No. Dalle fake dell'Anm sulla campagna del Sì nelle scuole alle interviste inventate di Giovanni Falcone. La campagna elettorale continua a regalare perle e fiammate.

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