Il Pd ha chiesto al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi di rimuovere il sindaco di Terni e presidente dell'omonina Provincia, Stefano Bandecchi. Il motivo? Presunti conflitti d'interesse. Oggi, il coordinatore di Alternativa popolare, risponde ai dem dalle pagine del Giornale.
Il Pd, allergico al suo ruolo politico, ora l'accusa di conflitto di interessi.
"Nessun conflitto di interessi, come sanno bene pure i senatori del Pd, che presentano atti parlamentari in cui si parla di conflitti in astratto, atti che hanno un impatto politico pesante e ai quali non posso replicare, non avendo rappresentanza in Parlamento. Se avessero avuto certezza e prove del conflitto di interessi mi avrebbero già denunciato alle autorità competenti, esponendosi però al pagamento dei danni quando si vedrà che il conflitto non c'è. Per eliminare ogni ombra di conflitto di interessi ho ceduto la Ternana e rinunciato a diversi asset importanti perché sono onesto e trasparente".
Lei ha parlato di purghe di staliniana memoria.
"Qualcuno immagina, o spera, di poter epurare un avversario, che a differenza loro è stato scelto dai cittadini col voto di preferenza, attraverso sommari processi, peraltro soltanto politici. Qualche assonanza la vedo. Più banalmente, gli interroganti del Pd che ho citato prima saranno ricandidati nel 2027 in Umbria. L'esistenza di un politico nuovo e non ideologico, pragmatico e che rispetta ogni impegno di programma, che dice le cose come stanno fa paura. Si riducono gli spazi, si frammenta il voto e si rischia che possa accadere ciò che è già accaduto per il Comune e la Provincia di Terni, cioè che i cittadini scelgano Bandecchi. E che qualcuno a sinistra, ma anche a destra, possa perdere la poltrona parlamentare che occupa da tanti anni. Bandecchi risulta scomodo per un sistema ormai arrugginito".
Come voterà al referendum della giustizia?
"Un sì convinto.
Non un voto pro o contro Meloni o magistratura, ma per un sistema più equilibrato e sganciato dalle correnti. La riforma però non basta. Serve una giustizia più rapida ed efficiente e la certezza della pena, su questo versante si deve fare di più".