Maestra faceva sesso all'asilo e insultava i bimbi: "Terrone"

Picchiava i piccoli e si appartava col compagno: sospesa La 44enne incastrata dalle telecamere, ma la legge non c'è

«Sei proprio un terrone», diceva al bimbo del nido la maestra che avrebbe dovuto occuparsi di lui e dei suoi compagni e invece li insultava e li maltrattava. E oltre tutto si appartava con il compagno nell'asilo per consumare rapporti sessuali.

Tutto questo hanno ripreso le telecamere installate dai carabinieri in un nido privato di Cocquio Trevisago, non lontano da Varese, dopo che alcuni genitori si erano allarmati per i le condizioni dei loro bambini. Uno in particolare da un po' aveva incubi e difficoltà relazionali. Da qui sono partite le indagini della Procura di Varese che hanno portato a scoprire i comportamenti dell'educatrice 44enne che è anche titolare della struttura. Ora la donna, indagata per maltrattamenti su bambini di età compresa tra pochi mesi e due anni, è stata sospesa dalla professione per sei mesi dal gip. Secondo quanto documentato dagli investigatori, che hanno installato le telecamere nascoste su disposizione del pm, la maestra urlava e offendeva i piccoli. In alcune occasioni li avrebbe schiaffeggiati, picchiati e lasciati da soli in preda a crisi di pianto. Tra le frasi gridate ai bambini, «sei proprio un terrone», «guardati, fai schifo», «piangi che così ti passa». A partire dal 2017 gli episodi di maltrattamento sarebbero una ventina. Agli atti dell'inchiesta sono finiti inoltre i filmati del compagno dell'indagata che entrava di nascosto nell'istituto per appartarsi con lei in una stanza, mentre i piccoli venivano lasciati da soli.

Il sottosegretario alla Scuola Lucia Azzolina si augura «accertamenti rapidissimi da parte della magistratura» e «provvedimenti adeguati». Il Codacons invece sottolinea: «È una vergogna che la proposta di legge per l'installazione di telecamere a circuito chiuso negli asili nido e nei centri per gli anziani sia bloccata in Parlamento da oltre tre anni - attacca il presidente Carlo Rienzi -. Un ritardo intollerabile che alimenta le violenze e i maltrattamenti a danno di bambini e che priva i minori delle necessarie tutele».

La deputata di Forza Italia Stefania Prestigiacomo aggiunge: un episodio che provoca «rabbia perché c'è una proposta di legge di Forza Italia che prevede l'installazione di telecamere in tutti gli asili nido. Siamo stufi di indignarci, stufi di non poter tutelare i nostri bambini, stufi di dover assistere inermi a tali episodi: cosa aspetta il governo ad approvare subito la nostra proposta e a passare dalle parole ai fatti?». Così Licia Ronzulli, presidente della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza: «Forza Italia conduce da anni una battaglia a favore della videosorveglianza nelle scuole che prevede, tra le altre cose, il monitoraggio periodico dello stato psichico degli operatori destinati alle attività della prima infanzia». Tuttavia «il provvedimento è bloccato da Pd e M5s perché per loro è più importante la privacy della sicurezza dei bambini».

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