La maledizione di Jeffrey Epstein miete un’altra vittima. Daniel Siad, agente di modelle e intermediario del miliardario americano, è stato trovato senza vita lunedì sera nel suo appartamento di Colombes, nell’area metropolitana di Parigi. A rinvenire il corpo è stata una donna di 28 anni che viveva con lui. Il decesso sarebbe avvenuto per un “arresto cardiaco”, ma il condizionale è d’obbligo. La procura di Nanterre ha aperto un’inchiesta e ha disposto un’autopsia. Siad, 69 anni, di origine algerina ma con doppio passaporto, svedese e francese, rappresentava uno dei terminali europei del grande network messo in piedi dal finanziere pedofilo morto suicida in carcere a New York nel 2019.
Il faccendiere era finito sotto la lente d’ingrandimento di un’unità specializzata nel contrasto alla tratta di esseri umani e su di lui pendevano diverse accuse di stupro. Negli Epstein Files declassificati dal dipartimento di Giustizia Usa, il nome di Siad compare 2.090 volte e se ne trova traccia in mail, messaggi, verbali d’indagine e tabulati telefonici. La corrispondenza tra i due sarebbe iniziata nei primi anni 2000 e si sarebbe intensificata alla fine del decennio.
Nelle mail del periodo 2009-2010, Siad dettagliava i viaggi di reclutamento che svolgeva per Epstein alla ricerca di giovani ragazze nei piccoli villaggi di Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria, Ungheria e Svezia. Altri documenti attestano lo scambio di materiale fotografico e video tra Siad ed Epstein almeno fino al 2017 e mostrano che il raggio d’azione dell’agente si era esteso anche al Marocco, a Cuba e al Sudafrica. In una mail del luglio 2014 Siad descriveva il proprio lavoro per Epstein come quello di un pescatore: “A volte pesco velocemente, a volte niente”. Nella stessa mail raccontava di aver incontrato anche una ragazza francese di 15 anni e proponeva al miliardario altre giovanissime disponibili: “Là fuori ce ne sono milioni”. Come ha ricordato il Guardian, Siad è stato uno dei collaboratori più fedeli di Epstein: è rimasto in contatto con lui fino a pochi mesi prima della morte del finanziere, ricevendo bonifici per i viaggi.
Parallelamente, aveva lavorato anche come talent scout per Jean-Luc Brunel, l’agente di modelle attivo tra Parigi, New York e Miami, a sua volta legato a Epstein. Brunel si è tolto la vita in carcere nel febbraio 2022, in attesa di processo con l’accusa di stupro di minori e molestie sessuali.
La prima denuncia contro Siad era stata presentata il 10 febbraio scorso da un’ex modella svedese, Ebba P. Karlsson, che ha raccontato di averlo riconosciuto negli archivi declassificati relativi a Epstein e lo ha accusato di averla stuprata quando lei aveva 20 anni. Siad aveva sempre respinto le accuse e si era detto disponibile a collaborare con gli inquirenti. Nel corso degli ultimi mesi altre quattro donne avevano iniziato a testimoniare contro di lui. Una di loro, sentita dalla BBC, ha dichiarato che la morte di Siad ha fatto perdere informazioni potenzialmente preziose sulla rete di Epstein.
