La manovra "lievita" ancora e fa spazio ad altri regalini

L'ultima bozza sale a 248 articoli: norme per Rai, Enac e Agea. Tagliata la cedolare secca, cashback senza tasse

La manovra "lievita" ancora e fa spazio ad altri regalini

Il ministero dell'Economia ha approntato una nuova bozza della manovra che oggi dovrebbe approdare in Parlamento dopo un Consiglio dei ministri ad hoc. Gli articoli sono lievitati da 243 a 248, ma la sostanza delle norme non cambia con la prevalenza di incentivi e sussidi - se non di vere e proprie «mance» - su provvedimenti di più ampio respiro. Tra le novità si segnalano gli sgravi contributivi del 100% entro il limite di 6mila euro annui per il 2021 e il 2022 per le assunzioni di lavoratrici donne cui si aggiunge un fondo di 40 milioni per l'imprenditoria femminile. Istituito con 400 milioni di euro un Fondo per l'acquisto di vaccini anti-Covid e di terapie per i malati, mentre altri 200 milioni saranno destinati a Regioni e Province autonome per il potenziamento del trasporto pubblico locale. Mini-proroga fino al 31 marzo per i contratti a termine «ferma restando la durata massima complessiva di 24 mesi» e la singola possibilità di estensione per un massimo di 12 mesi. Forse un po' poco viste le difficoltà del mercato del lavoro.

Preoccupante, invece, la stretta sulle locazioni brevi di durata non superiore a 30 giorni. L'opzione della cedolare secca al 21%, sostitutiva dell'Irpef e dell'imposta di registro, verrà riconosciuta solo in caso di destinazione alla locazione breve di non più di quattro appartamenti per ciascun periodo di imposta. Al contrario, sul versante del superbonus del 110% per le riqualificazioni energetiche non c'è nessuna novità e, al momento, il 30 giugno 2021 si esaurirebbe anche se il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, conta di rifinanziarlo con le risorse del Recovery Fund. «Senza la certezza di una durata più ampia, rimarrà un fenomeno mediatico», ha protestato Confedilizia.

È spuntato, poi, un incentivo in più all'utilizzo dei sistemi di pagamento tracciabili. Esenzione totale dell'Irpef per i rimborsi cashback sugli acquisti nei negozi effettuati con strumenti elettronici come le carte di credito. Infine, il 5% del canone Rai, che dal 2015 è stato tolto a Viale Mazzini, torna nelle casse dell'azienda con i conti in pesante rosso.

Tra le novità anche alcune misure che sembrano poco «omogenee» con il tessuto della manovra. L'Istituto Luce viene trasformato da srl in spa con 10 milioni di aumento di capitale da parte del Tesoro. L'Enac, ente per l'aviazione civile, è stato autorizzato a bandire un concorso per assumere 378 dipendenti tra dirigenti, tecnici e ispettori di volo nei prossimi due anni. Arriveranno anche 10 milioni in più all'Agea (dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura) per far fronte all'emergenza Covid e 6 milioni in più al ministero dell'Interno per «il funzionamento delle strutture centrali e periferiche».

La sostanziale confusione normativa ha scatenato le proteste di parti della maggioranza e dell'opposizione che pure ha mostrato disponibilità al dialogo. L'ex ministro pentastellato Barbare Lezzi ha lamentato il rifinanziamento per 800 milioni del Fondo per le esigenze indifferibili. «Di fatto è un fondo per le esigenze parlamentari», ha commentato proponendo «di rispettare la legge di contabilità che impone il divieto di norme localistiche in legge di bilancio: significa che non si possono distribuite mance».

Il capogruppo al senato di Forza Italia, Anna Maria Bernini, ha ricordato che «abbiamo teso una mano al governo per non arrancare ancora una volta dietro al virus, da almeno 7 mesi offriamo il nostro contributo alla maggioranza con proposte che non sono mai state prese in seria considerazione». Duro il capogruppo alla Camera di Fdi, Francesco Lollobrigida: «Non accetteremo alcuna logica spartitoria: con i soldi delle tasse si salvano imprese e posti di lavoro».

Commenti

Grazie per il tuo commento