Manovra, il M5s dà la caccia agli assenti

Dopo l'euforia, il comitato direttivo pentastellato ha chiesto a 10 deputati il motivo della loro assenza al voto sulla manovra

Manovra, il M5s dà la caccia agli assenti

Alle 16.30, la maggioranza M5s-Lega ha incassato il voto finale della Camera alla manovra ed è scoppiata la festa tra i banchi del governo in Aula. Per l'ok definitivo è arrivato il premier Giuseppe Conte. Presenti il vicepremier Luigi Di Maio, il Guardasigilli Andrea Buonafede, il ministro dei Rapporti col Parlamento Riccardo Fraccaro, Giancarlo Giorgetti, numero due della lega, mancava solo il numero uno, Matteo Salvini. C'era il ministro dell'Economia Giovanni Tria, naturalmente. Tutti esultano, strette di mano, grandi sorrisi, pacche sulla spalla. Ma non è stata affatto una passeggiata. La legge di bilancio alla fine ottiene l'ultimo passaggio dopo un dibattito serrato, molto teso, con le opposizioni più volte sugli scudi durante l'esame degli ordini del giorno. Ottenuto il via libera gli esponenti del governo lasciano l'emiciclo soddisfatti e i leader si "scatenano" sui social con interventi per lo più su Facebook per rivendicare ed esaltare le misure contenute nella manovra.

Dopo l'euforia, il M5s fa partire subito la caccia ai dissidenti però. Infatti, il Movimento 5 Stelle ha chiesto a 10 deputati di spiegare il motivo della loro assenza alla Camera al momento del voto sulla manovra. "La votazione finale della Legge di Bilancio per il 2019", si legge in una nota del direttivo del gruppo M5s alla Camera, "è un provvedimento cruciale e di fondamentale importanza. Lo Statuto del nostro Gruppo Parlamentare prevede che 'ciascun componente del Gruppo è tenuto a partecipare alle attività del Gruppo e ai lavori della Camera, sia in Assemblea sia in Commissione, oltrechè nei diversi Organi parlamentarì. Abbiamo richiesto, quindi, ai portavoce Lucia Azzolina, Emanuela Del Re, Andrea Colletti, Andrea Vallascas, Sara Cunial, Luigi Gallo, Gianluca Rospi, Lorenzo Fioramonti, Alvise Maniero e Valentina Corneli, assenti alla votazione, di fornire una esaustiva delucidazione in merito".

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