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Politica

Meloni spegne la polemica con Manfredi: “Ok al confronto con tutti i sindaci in Conferenza Stato-Città”

La premier è pronta a partecipare personalmente all’incontro con il presidente dell’Anci, in presenza anche del ministro Giancarlo Giorgetti

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi in occasione del viaggio inaugurale del Frecciarossa per Pompei, Pompei, 16 luglio 2023. ANSA/FABIO CIMAGLIA NPK

Con una lunga lettera, Giorgia Meloni ha risposto al presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, che ha chiesto un incontro insieme ad altri sindaci di centrosinistra con una “risposta duratura” alla crisi e alle mobilitazioni di questi giorni “passa dall’economia: dal potere d’acquisto, dal lavoro, dai servizi essenziali. Per questo chiediamo alla presidente del Consiglio un incontro tra Governo e sindaci, mentre è in corso la definizione della legge di bilancio”.

La premier, con una lettera, ha ribadito che c’è la “disponibilità del Governo a un confronto istituzionale, convocando questo organismo” cioè la Conferenza Stato-Città che è “la sede che esiste” per il ”confronto istituzionale”, sottolineando di “non capire il senso della polemica che accompagna la richiesta. Se ciò che si vuole è un confronto istituzionale, bastava chiederlo nella sede che la legge assegna a questo scopo, e la richiesta avrebbe trovato il governo disponibile come lo trova oggi”. Inoltre, ha proseguito la premier, “tanto io quanto lei abbiamo una responsabilità, se si tratta di un confronto istituzionale: coinvolgere tutti i sindaci” mentre “una richiesta firmata dai Sindaci di una sola parte politica non rappresenta quella platea”. Meloni nella missiva si rivolge a Manfredi ribadendo che la sede non va creata perché è la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, che riunisce il Governo, i Presidenti di Anci, Upi e Uncem e quattordici sindaci designati dall’Anci, cinque dei quali in rappresentanza delle grandi città. E sa bene che quella Conferenza si riunisce almeno ogni tre mesi e, oltre a ciò, ogni volta che la convocazione è richiesta dal presidente dell’Anci, ossia da lei“.

Il costo dell’energia, degli affitti e dei trasporti, ha aggiunto Meloni, “non è diverso a seconda di chi amministra una città: pesa allo stesso modo sulle famiglie di un capoluogo e su quelle di un piccolo comune di montagna, e sui cittadini di comuni governati da ogni schieramento”, ha sottolineato la premier, che ha anche spiegato di aver trovato nella lettera di Manfredi “due affermazioni che condivido senza riserve: la condanna, con la massima fermezza, dei comportamenti violenti delle scorse settimane, e la convinzione che la risposta duratura al costo della vita passi dall’economia. Mi associo anche alla solidarietà che avete espresso a commercianti, artigiani e imprese che hanno pagato il prezzo di quei disordini”. In chiusura, Meloni spiega: “Se lo ritenete, al netto del ministro Piantedosi che normalmente mi rappresenta al tavolo, sono disponibile a partecipare personalmente, insieme al ministro Giorgetti, trattandosi di dibattito che coinvolge anche il tema della manovra di bilancio. Le chiedo di confermarmi l’interesse a questo confronto. Atteso che, al di là delle dichiarazioni stampa, a me non è arrivata alcuna richiesta formale di incontro”

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