Con una lunga lettera, Giorgia Meloni ha risposto al presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, che ha chiesto un incontro insieme ad altri sindaci di centrosinistra con una “risposta duratura” alla crisi e alle mobilitazioni di questi giorni “passa dall’economia: dal potere d’acquisto, dal lavoro, dai servizi essenziali. Per questo chiediamo alla presidente del Consiglio un incontro tra Governo e sindaci, mentre è in corso la definizione della legge di bilancio”.
La premier, con una lettera, ha ribadito che c’è la “disponibilità del Governo a un confronto istituzionale, convocando questo organismo” cioè la Conferenza Stato-Città che è “la sede che esiste” per il ”confronto istituzionale”, sottolineando di “non capire il senso della polemica che accompagna la richiesta. Se ciò che si vuole è un confronto istituzionale, bastava chiederlo nella sede che la legge assegna a questo scopo, e la richiesta avrebbe trovato il governo disponibile come lo trova oggi”. Inoltre, ha proseguito la premier, “tanto io quanto lei abbiamo una responsabilità, se si tratta di un confronto istituzionale: coinvolgere tutti i sindaci” mentre “una richiesta firmata dai Sindaci di una sola parte politica non rappresenta quella platea”. Meloni nella missiva si rivolge a Manfredi ribadendo che la sede non va creata perché è la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, che riunisce il Governo, i Presidenti di Anci, Upi e Uncem e quattordici sindaci designati dall’Anci, cinque dei quali in rappresentanza delle grandi città. E sa bene che quella Conferenza si riunisce almeno ogni tre mesi e, oltre a ciò, ogni volta che la convocazione è richiesta dal presidente dell’Anci, ossia da lei“.
Il costo dell’energia, degli affitti e dei trasporti, ha aggiunto Meloni, “non è diverso a seconda di chi amministra una città: pesa allo stesso modo sulle famiglie di un capoluogo e su quelle di un piccolo comune di montagna, e sui cittadini di comuni governati da ogni schieramento”, ha sottolineato la premier, che ha anche spiegato di aver trovato nella lettera di Manfredi “due affermazioni che condivido senza riserve: la condanna, con la massima fermezza, dei comportamenti violenti delle scorse settimane, e la convinzione che la risposta duratura al costo della vita passi dall’economia. Mi associo anche alla solidarietà che avete espresso a commercianti, artigiani e imprese che hanno pagato il prezzo di quei disordini”. In chiusura, Meloni spiega: “Se lo ritenete, al netto del ministro Piantedosi che normalmente mi rappresenta al tavolo, sono disponibile a partecipare personalmente, insieme al ministro Giorgetti, trattandosi di dibattito che coinvolge anche il tema della manovra di bilancio. Le chiedo di confermarmi l’interesse a questo confronto. Atteso che, al di là delle dichiarazioni stampa, a me non è arrivata alcuna richiesta formale di incontro”
