Migranti, il forzista Bignami zittisce Boldrini: "Foraggiate le coop rosse"

Lo scontro sul dl Sicurezza alla Camera: il deputato di Fi, Galeazzo Bignami, attacca l'ordine del giorno presentato da Laura Boldrini. E raccoglie applausi

Migranti, il forzista Bignami zittisce Boldrini: "Foraggiate le coop rosse"

"Non ce l'ho fatta: dovevo dire alla Boldrini cosa pensavo". È "dispiaciuto" (ma forse neppure troppo) l'onorevole Galeazzo Bignami per non essere riuscito a "trattenersi" alla Camera e aver replicato all'intervento dell'ex presidente sul dl Sicurezza e l'immigrazione.

All'ordine del giorno nella seduta di Montecitorio oggi era prevista la discussione sul decreto tanto voluto dal ministro Salvini. Ieri il governo ha incassato la fiducia e tra oggi e domani (ostruzionismo del Pd permettendo) dovrebbe arrivare il via libera finale al testo.

Laura Boldrini, ovviamente, è contraria. La deputata di Leu ha preso la parola per spiegare i motivi che l'hanno spinta a presentare un ordine del giorno sui minori non accompagnati allo scopo di "armonizzare" gli interventi nei loro confronti nel sistema Sprar. Nell'occasione ha criticato il dl che starebbe "strumentalizzando" il tema dell'immigrazione (senza "governarlo"). "Questo è un decreto pericoloso - dice l'ex presidente della Camera - va contro alcuni principi fondamentali della nostra Costituzione". Un provvedimento che "attacca le buone esperienze di integrazione" ed è una "fabbrica di irregolari". Insomma: il dl Salvini "rende l'Italia un luogo peggiore dove vivere". Alla faccia. La prova sarebbe nel "combinato disposto" tra l'abolizione della protezione umanitaria e i colpi inferti al sistema Sprar: "Il sistema garantisce integrazione - assicura - è facile da assorbire e arriva nel territorio senza effetti negativi".

Devono essere queste parole ad aver provocato l'indignazione di Bignami. Il deputato azzurro è abituato a stare sui territori. Il suo (l'Emilia Romagna e Bologna) lo conosce bene. Da anni si batte contro l'immigrazione incontrollata che, per esempio, nel capoluogo emiliano ha creato un vero e proprio ghetto finito in mano allo spaccio gestito dagli stranieri. "È un ordine del giorno intriso di ipocrisia - attacca Bignami - e finalizzato a mantenere vivo un sistema, quello degli Sprar, esclusivamente utilizato per foraggiare strutture, cooperative e soggetti che hanno attinto a piene mani da questo tipo di accoglienza. E solo per interessi propri che nulla hanno a che fare con quelli dei cittadini".

Il forzista non le manda a dire all'ex presidente e raccoglie gli applausi dei colleghi in Aula. "Andate nei comuni piccoli dove abbiamo 100 residenti e 20 persone collocate con il sistema Sprar. Andate a vedere a Ravenna dove abbiamo 400 minori non accompagnati solo per il fatto che avete voluto il raddoppio della quota Sprar". Per Bignami la sinistra (e la Boldrini in particolare) deve dire "le cose con chiarezza". Ovvero che "questo ordine del giorno" è "finalizzato esclusivamente a foraggiare e mantener vivo un sistema utile ai vostri interessi e delle cooperative rosse".

Montecitorio si è accesa alle parole del deputato di Forza Italia, che non ha mancato di ricordare a chi siede dall'altro lato dell'emiciclo che "a voi dell'immigrazione non interessa nulla, come non vi interessa nulla degli italiani perché altrimenti avreste fermato l'immigrazione già da tempo". Perché "i soldi pubblici dovrebbero andare agli italiani, ai disabili, agli anziani" e invece finiscono a "forme di sostentamento ai migranti che voi volete tener vive per i vostri interessi". Insomma: "Vi dovreste vergognare".

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