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Multilateralismo, IA giovani e migranti. Così Mattarella promuove il Paese

Il presidente: "L'immigrazione non è un problema". Polemica su Salvini assente

Multilateralismo, IA giovani e migranti. Così Mattarella promuove il Paese

Alle nove del mattino, in piedi sulla Flaminia scoperta, Sergio Mattarella arriva ai Fori per celebrare una storia di successo. "Ottant'anni fa un atto di libertà senza precedenti. La Repubblica ha risposto alle aspettative di quel voto e oggi la Costituzione è la nostra casa comune". Colori, bandiere, divise, cavalli, applausi. Frecce tricolori. Bagno di folla pure per Giorgia Meloni, che è d'accordo con il presidente. "Dobbiamo sempre ricordare e ringraziare perché quello che abbiamo qualcuno l'ha costruito prima di noi". Alle nove di sera, sulla piazza del Quirinale, si guarda invece al futuro. "Sono molto fiducioso - spiega il capo dello Stato - i giovani sono ricchi di valori. Più della generazione precedente, hanno senso di responsabilità e voglia di costruire una convivenza migliore". E la premier: "Dobbiamo chiederci che Repubblica vogliamo essere domani, questa nazione sta dando grande prova di sé e ha le carte in regola per essere ambiziosa". Riforme? Non è uno scandalo.

Insomma, c'è una certa assonanza politica tra Quirinale e Palazzo Chigi, che hanno dato lo stesso taglio popolare e inclusivo per il 2 giugno e lavorano per un clima di pacificazione. Eppure, ecco la polemica: tra i tanti ministri accorsi alla sfilata, spicca l'assenza di Matteo Salvini. Giallo. "Dov'è il vicepremier - chiedono dal centrosinistra - perché non è venuto?". Antonio Tajani non lo sa. "Dovete domandarlo a lui. Però non c'erano nemmeno Conte e Schlein, non li ho visti. È un peccato quando si manca". Anche se il cerimoniale non prevede i leader di partito. Ci pensa poi Ignazio La Russa a chiudere la questione. "Ognuno è dove vuole. Questa è la festa di tutti gli italiani e mi dispiace per chi è assente. Non ho visto Salvini ma, tranne Italia Viva, neppure un capogruppo dell'opposizione". No, no, noi eravamo presenti, precisano i 5 stelle, una pattuglia di nove parlamentari guidati dal vicepresidente Michele Gubitosa. Ma Salvini dov'era? "Al lavoro al ministero per evitare lo sciopero dei ferrovieri dell'11 giugno", dicono al Mit.

Altro piccolo caso, le sneakers bianche sfoggiate della premier. Quell'elegantone di Giorgio Mulè la sfotte. "Giorgia, a una cerimonia ufficiale, con le scarpe da ginnastica carine, però insomma, il protocollo". E lei: "Guarda, che io devo arrampicarmi sulla scalinata dell'Altare della Patria e devo indossare delle scarpe comode. E se qualcuno storce il naso non mi importa".

Mattarella intanto insiste sull'apertura delle istituzioni ai cittadini, che è il tema delle celebrazioni di quest'anno. Bisogna capire i problemi e le paure della gente, dice, e un po' ci riescono le forze armate e di polizia. "Nella fase storica che il mondo sta attraversando, ombre e luci, donne e uomini in divisa concorrono alla costruzione della pace e della sicurezza, essenziali per la crescita dei valori fondamentali della nostra comunità".

Questioni di cui parla nel pomeriggio in tv con un gruppo di ragazzi. Ora che tornano i conflitti, l'Italia deve "difendere il multilateralismo e il diritto internazionale" sotto attacco.

Un mondo da aggiornare, conquiste da mantenere. "Il ruolo di presidente è molto impegnativo". Speriamo nei giovani, "non è vero che sono distaccati", però non si può pensare di coinvolgerli "da lontano con la propaganda". E non sono nemmeno "arrabbiati", anzi sono più preparati dei genitori e dei nonni. Dall'ambiente, al lavoro, all'intelligenza artificiale: tutto sta nel dialogo, praticando "scambio di informazioni" e "capacità di ascolto". Sull'IA, "può essere un vantaggio ma anche elemento di infelicità. Servono regole globali". La politica si svegli. E poi i migranti. Apertura totale: "Fin dall'antichità: il successo cresce quando si accoglie".

È con questo spirito di "coesione" che al tramonto parte la grande festa in piazza.

Il Quirinale esce dalle sue mura e si apre simbolicamente ai cittadini, il ricevimento nei giardini per pochi stavolta lascia il posto al concertone-evento a cui 80 anni dopo l'Italia può partecipare in diretta. Basta avere uno schermo tv.

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