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Ora cantate "Bella ciao" ad Askatasuna

Un covo di malfattori che mettono le città a ferro e fuoco, aggredendo a martellate un poliziotto

Ora cantate "Bella ciao" ad Askatasuna
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Ci hanno spiegato tutti impettiti a reti unificate e giornali di sinistra plaudenti, quanto fosse irrinunciabile essere nella sala stampa della Camera a intonare "Bella ciao" per impedire (riuscendoci) la conferenza stampa sulla remigrazione organizzata con la benedizione del deputato della Lega Domenico Furgiuele e Casapound, Veneto Fronte Skinheads, ex di Forza Nuova e Rete dei Patrioti. Gente che, con il massimo rispetto politico e umano, messa insieme non supera lo zerovirgola, ma considerata da Pd, Movimento 5 Stelle e Avs (che ha fatto eleggere Soumahoro e Ilaria Salis) un pericolo per la Patria e una minaccia per la Costituzione. E si sono indignati quando qualcuno, come il Giornale, ha fatto notare che in tutto questo di fascista ci fosse solo il loro impedire a qualcuno di esprimere il suo pensiero. Giusto o sbagliato, come è (o dovrebbe essere) in una democrazia minimamente matura. Niente da fare per big come i democratici (perlomeno nel simbolo di partito) Gianni Cuperlo, Arturo Scotto, Marco Sarracino, Matteo Orfini e Filippo Sensi, il capogruppo Cinque Stelle Riccardo Ricciardi e Francesco Silvestri. Tutti con in mano la Costituzione che è ormai diventata come il nero, va con tutto. Solo nel senso dell'abbigliamento, ovviamente. E allora dopo lo scempio che a Torino si è fatto del diritto, della Costituzione e dello Stato, viene da chiedersi se gli stessi Cuperlo, Scotto, Sarracino, Orfini, Sensi, Ricciardi e Silvestri non ritengano opportuno difendere la Costituzione dai violenti, reali e non immaginari, andando a cantare "Bella ciao" davanti al centro sociale Askatasuna. Un covo di malfattori che mettono le città a ferro e fuoco, aggredendo a martellate un poliziotto.

Chissà perché, ma vien da scommettere che a Torino quei democratici così pronti perfino a mettere i loro corpi a scudo della Costituzione, non si vedranno. Molto più comodo impedire una conferenza stampa tra i velluti rossi della Camera che affrontare, come fanno poliziotti e carabinieri, pericolosi sprangatori di sinistra.

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