Ma ora l'Italia gialloverde ha voglia di emigrare

Solamente il 15% pensa che l'economia migliorerà e il 50% vorrebbe cambiare Paese

Ma ora l'Italia gialloverde ha voglia di emigrare

Roma - Gli italiani sono un popolo talmente sfiduciato da valutare anche la possibilità dell'emigrazione come mezzo per condurre un'esistenza dignitosa. Solo il 15% ritiene che l'economia stia migliorando a fronte di una media europea del 30%. Nel Vecchio Continente solamente i greci, per ovvi motivi, sono meno speranzosi con un 10% di ottimisti sulla situazione economica. È quanto emerge dallo European Consumer Payment Report, la ricerca annuale che Intrum (società di servizi per la gestione dei crediti, partner di Intesa Sanpaolo per il management degli Npl) ha realizzato intervistando 24.400 consumatori di 24 Paesi europei dei quali oltre mille in Italia.

Questa Italia bloccata del (e dal) governo gialloverde ha soprattutto un rapporto difficile con il denaro. La prudenza è massima quando si tratta di chiedere un finanziamento. Ben l'83% del campione intervistato negli ultimi sei mesi non ha preso a prestito denaro o sforato il plafond della carta di credito per pagare le spese.

È anche interessante notare come dopo la banca siano la famiglia e gli amici a concedere i prestiti in caso di bisogno. Fra le motivazioni per cui si prestano i soldi la prima è il pagamento delle bollette seguita dall'affitto, dalle tasse e dalle spese mediche. In questo caso si tratta di un trend abbastanza diffuso in tutta Europa poiché la crisi ha reso i consumatori meno propensi ad affrontare la spesa per gli interessi di un finanziamento appoggiandosi alla rete di amici e conoscenti. Tuttavia, in un Paese ancora in difficoltà economica come l'Italia nel quale la cultura finanziaria è poco diffusa questo tipo di scelta è sintomo di un ripiegamento su se stessa della società nel suo complesso.

Occorre pure sottolineare come meno della metà degli intervistati (48%) pensi di avere abbastanza denaro per condurre una vita dignitosa. La metà esatta del campione sta, invece, valutando la possibilità di trasferirsi in un altro Paese a causa della situazione finanziaria. Insomma, un Paese sempre meno rivolto al futuro tant'è vero che solo il 33%, cioè un italiano su tre, ritiene che i propri figli avranno una situazione finanziaria migliore della propria, mentre meno di uno su quattro crede di stare vivendo in una realtà migliore, un dato in calo rispetto al 29% del 2017.

Il risparmio resta la solita ancora di salvezza dell'italiano medio. Il 54% degli intervistati (53% nel 2017) risparmia. La media di quanto viene messo da parte è, però, di 325 euro. Infatti solo un italiano su due ritiene di poter affrontare spese impreviste utilizzando la metà del salario netto mensile senza chiedere denaro in prestito. Un'altra fonte di preoccupazione è la guerra commerciale in atto tra Usa, Europa e Cina: il 51% pensa che i dazi in via di introduzione peggioreranno la propria economia domestica.

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