Il 2 Giugno del Pd è in chiave islamica. Mentre l'Italia festeggia la ricorrenza più identitaria, il partito di Elly Schlein sceglie tutta un'altra narrazione. Succede a Genova, dove l'Idem network, associazione vicina al Nazareno, organizza un evento dedicato alle seconde generazioni. "Siamo Repubblica", urlano i partecipanti dai manifesti promozionali. La kermesse, prevista per dopodomani, è "underground". Costruita sulla subcultura dell'Italia che verrà. Il Pd vuole includere nel 2 Giugno la cultura dei "maranza", quella dei giovani musulmani, quella dei migranti a prescindere dal Paese di provenienza, quella degli attivisti Lgbtq e quella di chi ritiene di meritare la cittadinanza italiana. Il nome di peso dell'iniziativa è Andrea Orlando, ligure ed ex ministro della Giustizia. Ma l'organizzatore è Simohamed Kaabour, consigliere comunale del Partito democratico a Genova e nome di punta della "corrente islamica" dei dem. Membro della maggioranza del sindaco Silvia Salis, Kaabour è noto anche per essersi assentato (per una missione internazionale) il giorno in cui la Lega ha presentato, in assise comunale, una risoluzione contro Mohammad Hannoun. Quest'ultimo, finito in carcere con l'accusa di finanziare Hamas, non è proprio uno sconosciuto a Genova.
Ma Kaabour e Orlando non saranno soli il 2 Giugno. L'elenco degli esponenti di "Siamo Repubblica" prosegue con Oudad Bakkali, parlamentare italiana del Pd di origine marocchina e con Othmane Yassine, presentato come avvocato ma già candidato alle elezioni Regionali delle Marche in una lista di sinistra a sostegno di Matteo Ricci. All' "Idem network" ha aderito anche Sumaya Abdel Quader, già consigliere a Palazzo Marino, che in passato ha fatto parte della Fioe, l'attuale Consiglio dei musulmani europei, che è ritenuto vicino ai Fratelli musulmani. Più in generale, la realtà fondata da Kaabour, sostenuta da tanti eletti musulmani tra i dem, sembra promuovere - come dimostrato anche alle ultime Amministrative - la proliferazione di persone di fede musulmana nelle liste del Pd.
A Genova, il primo giugno, saranno presenti anche i consueti attivisti per l'allargamento della legge sulla cittadinanza come Alba Lala, presidente del Coordinamento nazionale delle Nuove generazioni italiane (che è stato fondato, guarda caso, sempre da Kaabour). Insomma, l'islam non è il monopolista dell'iniziativa ma pervade l'evento grazie a una presenza maggioritaria.
A "Siamo Repubblica, ancora, parteciperanno alcuni artisti urban. È persino prevista la performance di una crew chiamata "Underground Music Gang", che sul manifesto si presenta con il passamontagna e il resto dell'immaginario tipico delle gang giovanili. È questa l'idea del futuro nazionale per il Pd? "L'Italia che prende parola", l'altro nome dell'evento ligure, sarà uno "spazio d'incontro tra voci, esperienze e visioni diverse", così come si legge nel testo che pubblicizza l'iniziativa. E il tutto si svolgerà attraverso un "round table", in cui ci si domanderà "cosa significhi appartenere oggi a questo Paese e come rinnovarne valori, diritti e partecipazione".
L'obiettivo palesato dell'"Idem network", nato ai tempi del referendum (che è fallito) sull'estensione della cittadinanza, è lo Ius soli.
Il sistema giuridico adottato anche negli Usa è un pallino della segretaria Elly Schlein, che con buona probabilità lo inserirà nel programma elettorale delle Politiche del 2027. L'abbraccio tra islam politico e Pd non conosce pause: anche la festa della Repubblica, persino il 2 Giugno, è diventata l'occasione per ribadirlo.