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Governo

Più assunzioni e tolleranza zero: il governo serra le fila

Previsti per nuove dotazioni e maggiori assunzioni

Più assunzioni e tolleranza zero: il governo serra le fila

Sprint sugli organici, nuove assunzioni e investimenti nelle dotazioni, a partire dalle bodycam. È questa la direttrice sulla quale il governo intende accelerare dopo le violenze che negli ultimi mesi hanno accompagnato alcune manifestazioni di piazza. Un rafforzamento delle forze dell’ordine che, nelle intenzioni dell’esecutivo, dovrà procedere di pari passo con un ulteriore irrigidimento della risposta nei confronti di chi trasforma i cortei in episodi di guerriglia urbana.

La linea è quella ribadita da Giorgia Meloni nell’intervista rilasciata a Il Giornale: il diritto costituzionale a manifestare non è in discussione, ma lo Stato non intende arretrare di fronte alle aggressioni contro gli agenti, ai danneggiamenti e alle devastazioni che hanno caratterizzato alcune delle manifestazioni degli ultimi mesi. Il richiamo alla “tolleranza zero” lascia intendere che il percorso avviato con il pacchetto sicurezza potrebbe non essere concluso e che il governo è pronto a valutare ulteriori interventi.

Il primo obiettivo è rafforzare la capacità operativa delle forze dell’ordine. Oltre al potenziamento degli organici attraverso nuove assunzioni, l’esecutivo punta a incrementare gli investimenti nelle dotazioni tecnologiche e individuali. Tra le priorità figurano le bodycam, considerate uno strumento capace di offrire maggiori garanzie agli operatori impegnati nei servizi di ordine pubblico, ma anche di facilitare l’accertamento delle responsabilità attraverso immagini utilizzabili nelle indagini. A questo si affianca l’intenzione di consolidare il pacchetto di tutela legale, ampliando le garanzie e la copertura delle spese sostenute dagli appartenenti alle forze dell’ordine coinvolti in procedimenti giudiziari legati all’esercizio delle proprie funzioni.

Sul piano normativo, il governo potrebbe intervenire soprattutto rafforzando gli strumenti già introdotti con il pacchetto sicurezza, vedi il Daspo urbano, affiancandoli a ulteriori misure volte a colpire i soggetti responsabili di episodi di violenza e ad assicurare una più rapida individuazione dei responsabili. Nel dibattito è emersa anche la possibilità di introdurre fideiussioni preventive a carico degli organizzatori delle manifestazioni per coprire eventuali danni provocati durante i cortei. Si tratta, tuttavia, di una proposta che presenta rilevanti complessità applicative e giuridiche.

Il secondo fronte è quello della certezza della pena. L’esecutivo potrebbe rafforzare ulteriormente il ricorso alla flagranza differita, valorizzando le immagini della videosorveglianza, i filmati realizzati dalle forze dell’ordine e le riprese effettuate durante le manifestazioni per individuare gli autori delle violenze anche nei giorni successivi agli scontri. Parallelamente potrebbero essere inasprite le sanzioni per reati come resistenza, lesioni, devastazione e danneggiamento aggravato, con aggravanti specifiche per le aggressioni ai danni degli appartenenti alle forze dell’ordine e un trattamento più rigoroso nei confronti dei recidivi. Se nei prossimi mesi arriverà un nuovo intervento normativo, la direzione appare ormai delineata: più uomini, più strumenti, maggiori tutele per chi garantisce l’ordine pubblico e sanzioni più severe per chi ricorre alla violenza, mantenendo netta la distinzione tra il diritto di manifestare e la repressione delle condotte criminali.

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