È successo di nuovo, nel cuore della capitale, dove ogni giorno transitano centinaia di turisti. Un grosso pino, il terzo in meno di un mese nella zona intorno al Colosseo, è caduto ieri in pieno giorno, tra i passanti e i visitatori della Città Eterna, crollando sul marciapiede e andando ad impattare su una delle balaustre che costeggiano i Fori Imperiali. E non c'entra il maltempo. Tre persone sono rimaste ferite lievemente, solo il caso ha voluto che il bilancio non fosse più tragico. Come del resto era accaduto tre settimana fa in piazza Re di Roma, quando un altro pino di grandi dimensioni era venuto giù travolgendo un traliccio della luce e altri alberi vicino all'uscita della metro. Incidenti che ripropongono la questione della gestione del verde pubblico romano, visto la frequenza con cui si ripetono.
Il cedimento è avvenuto intorno alle 13 in via di San Pietro in Carcere, all'interno di un'area in cui sono in corso lavori per sostituire i vecchi sampietrini. Una 17enne italiana che stava passando a piedi è stata investita dai rami, in modo non grave, ed è stata ricoverata all'ospedale Santo Spirito. Feriti dalla fronde anche due stranieri di 34 e 42 anni, portati al San Giovanni e al policlinico Umberto I. Sul posto sono intervenute diverse pattuglie della polizia locale di Roma Capitale per mettere in sicurezza l'area. Decisa la chiusura di un tratto dei Fori Imperiali per consentire le operazioni di verifica sulle alberature presenti lungo la via. L'assessora all'Ambiente del Campidoglio, Sabrina Alfonsi, è preoccupata: "Attiveremo subito un confronto con i tecnici e il mondo scientifico per capire che margini ci sono per migliorare la qualità dei controlli, ammesso che ciò sia possibile".
Ma le opposizioni in Campidoglio sono sul piede di guerra. Fabrizio Santori, capigruppo della Lega in Assemblea capitolina, attacca: "Un disastro sotto gli occhi di tutti: il verde pubblico di Roma è fuori controllo. Dal 9 gennaio, giorno in cui l'assessora Alfonsi aveva annunciato verifiche approfondite dopo il secondo crollo ai Fori, cos'è stato fatto? Dove sono i risultati? Perché nessuno ha messo in sicurezza le piante instabili? I proclami del sindaco Gualtieri sul milione di alberi e sulla manutenzione sono ormai solo propaganda grottesca, smentita dai fatti, dai numeri e purtroppo anche dalle ambulanze". Critico anche Francesco Carpano, di Forza Italia: "Il crollo dell'ennesimo pino conferma che Gualtieri è un sindaco arrogante che non ha il controllo del territorio". Il 3 gennaio la tragedia era stata evitata perché era sera e pioveva quando c'è stato il primo crollo ai Fori Imperiali, tra la nuova fermata della metro C Colosseo e largo Corrado Ricci, proprio a due passi dal punto per le informazioni ai turisti, di solito pieno di gente.
Pochi giorni più tardi, l'8 gennaio, un altro pino si è schiantato a terra poco prima dell'alba nella stessa zona del centro storico. Il 5 gennaio la stessa scena nei pressi di piazza Re di Roma, dove un pino di enormi dimensioni era piombato improvvisamente su un'area parcheggio.