Rischio contagi sul voto del Colle: "No a metodo Djokovic"

Bloccati i parlamentari sulle isole, alcuni fanno ricorso alla Corte Costituzionale, ma in tanti non vogliono un caso Djokovic. Le nuove misure del governo fanno scoppiare la polemica per l'elezione del capo dello Stato

Rischio contagi sul voto del Colle: "No a metodo Djokovic"

Super green pass per spostarsi e raggiungere il parlamento per votare il nuovo inquilino del Quirinale, e così nel mondo della politica scoppia la polemica, con richiesta di deroghe, ricorsi alla Consulta e fronte degli intransigenti. Fra gli elettori del prossimo capo dello Stato, ci sono infatti deputati e senatori che hanno liberamente scelto di non sottoporsi all'inoculazione del siero e che si troveranno presto impossibilitati a viaggiare. Un caso lampante è quello dei parlamentari provenienti dalle isole come Sardegna e Sicilia (dove fra l'altro sono scoppiate le proteste anche da parte dei cittadini non vaccinati e quindi di fatto bloccati), ma anche dalla laguna veneta e dall’Arcipelago toscano.

Con lo scattare della norma che impedisce a coloro che non sono in possesso di super green pass, ottenibile tramite inoculazione del siero o guarigione dal Covid, questi politici non potranno più salire su traghetti, treni e aerei. Lunedì prossimo, dunque, non saranno in grado di raggiungere il Parlamento, dal momento che vi sono tratte che non possono ovviamente essere percorse tramite autovettura. Sarà forse fatta un'eccezione per loro? Secondo quanto riferito da Repubblica, al momento non se ne parla.

"No al metodo Djokovic"

Gli intransigenti del Pd fanno sapere dal Nazareno che non ci saranno eccezioni di sorta. Citando il caso del tennista Novac Djokovic, affermano che applicare un simile metodo "sarebbe intollerabile agli occhi del Paese e un pessimo segnale in giorni di grande pressione come questi".

Il problema che preoccupa i politici è che, fra quarantene, positivi, e parlamentari bloccati, si vadano ad alterare le maggioranze. Stando a quanto affermato da Repubblica, Silvio Berlusconi, uno dei candidati al Quirinale, starebbe temendo di veder crollare tutto il suo progetto proprio a causa delle misure anti-Covid.

"Serve la deroga"

Fra i parlamentari bloccati, c'è anche chi ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale per ottenere una deroga."Per avere un effetto Djokovic? No, la deroga deve valere per me, per esercitare il mio mandato, come per tutti gli isolani", ha dichiarato Simona Suriano, catanese, ex grillina passata ad Alternativa. "Questo è un sequestro di persona! A me poi, viene compresso il diritto di rappresentare i cittadini siciliani che mi hanno eletto". E di sequestro di persona parlano anche diversi suoi corregionali. Per evitare le restrizioni, in ogni caso, Suriano lascerà nelle prossime ore la Sicilia, così da trovarsi già a Roma prima che scattino le nuove limitazioni.

A protestare anche i parlamentari sardi Guido De Martini e Pino Cabras, con il secondo che si è già rivolto alla Corte Costituzionale. "Anche una persona malata che vuole tornare a morire in Sardegna non può farlo", ha protestato De Martini.

Il dibattito

Ma come la pensano i costituzionalisti? Ancora non si è trovato un punto in comune: alcuni spingono per trovare una soluzione così da consentire ai parlamentari di esercitare la loro funzione, altri non vogliono sentir parlare di esenzioni alle regole vigenti.

Martedì prossimo i questori di Camera e Senato si riuniranno e fra gli argomenti trattati ci sarà sicuramente anche questo. Al momento le misure per la prossima elezione prevedono voto espresso per fascia oraria ed in ordine alfabetico, contingentamenti con un centinaio di grandi elettori in aula ed il mantenimento degli spazi comuni. Per accedere alle sale, sarà necessario il super green pass base, con mascherina Ffp2. Anche i tamponi potrebbero essere richiesti, sia ai non vaccinati che ai vaccinati.

Come ultima ratio, laddove i problemi non siano risolvibili, c'è anche chi pensa di rimandare la data del 24 gennaio, anche se i contrari ad una simile ipotesi sono molti.

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