Prescrizione, Iv avverte il governo: "Mozione di sfiducia a Bonafede"

È scontro sulla prescrizione nella maggioranza. Roberto Giachetti minaccia il ministro della Giustizia: "Se insiste, presenteremo una mozione"

Prescrizione, Iv avverte il governo: "Mozione di sfiducia a Bonafede"

La battaglia sulla prescrizione si fa sempre più accesa e ogni giorno non mancano i colpi di scena. Italia Viva punta ad andare fino in fondo nella propria battaglia contro la riforma Bonafede e nella maggioranza le tensioni crescono ora dopo ora.

"Noi andremo fino in fondo contro il blocco della prescrizione, contro questa riforma che riteniamo liberticida. Se siamo anche disposti a far cadere il governo? Stasera avremo la riunione dei gruppi, dovremo decidere cosa fare", ha dichiarato a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1 Roberto Giachetti. "Quello che posso dire è che se loro, e in particolare Bonafede, vogliono continuare con una forzatura di questo tipo, certamente, al di là di quello che succederà con il governo, il ministro Bonafede si troverà una bella mozione di sfiducia. Questo è pacifico", ha spiegato il deputato di Italia Viva.

Da mesi il partito di Matteo Renzi si oppone alla prescrizione. E ora sembra non voler fare alcun passo indietro. "Se si vuole perpetrare una forzatura di questo tipo, non potrà che esserci una reazione di pari livello - ha concluso Roberto Giachetti -. Per noi, non si deve fare questa riforma. Siamo per il ritorno alla riforma Orlando. Se non si vuole fare questo, c'è la mediazione con il rinvio di un anno. Se si vuole forzare, si forzerà. Se ci fosse la fiducia sul Milleproroghe? Dovremmo fare un'altra telefonata domani, è la decisione che dobbiamo prendere stasera nella riunione dei gruppi congiunti". Renzi ha infatti convocato i suoi parlamentari per una riunione straordinaria questa sera. All'ordine del giorno proprio l'argomento giustizia. "Vogliono buttarci fuori dalla maggioranza ma sarà il Pd ad assumersi la responsabilità. Noi non faremo alcuno sconto e manterremo il punto", hanno spiegato alcune fonti parlamentari di Iv all'Agi.

"Al momento c’è una soluzione intelligente per prendere tempo e approfondire le varie mediazioni - ha spiegato Matteo Renzi -. Si chiama Lodo Annibali, è un emendamento del Milleproroghe e serve per approfondire i temi in discussione. Se invece si vuol fare un pasticcio da azzeccagarbugli, che secondo ex presidenti della Consulta è chiaramente incostituzionale, noi non lo votiamo. Tutto qui, semplice no? E dire che basterebbe approvare il Lodo Annibali. Ma rischiare una crisi è meglio che dare ragione a Italia Viva". Insomma, sulla prescrizione le posizioni sono ancocra molto distanti tra loro. "L'unica soluzione è il prudente rinvio previsto dal Lodo Annibali. Ogni altra soluzione vedrà Italia Viva votare convintamente contro", ha sottolineato il renziano Ettore Rosato.

"Se il governo insiste sulla prescrizione così com'è, sì. Rischia", ha dichiarato Teresa Bellanova, il ministro delle politiche agricole e Capo delegazione di Italia Viva al governo a Il Mix delle 5 su Radio Rai 1. "La mediazione di Conte non basta".

Inoltre, la presentazione dell'emendamento al Milleproroghe sulla prescrizione era attesa per oggi, ma potrebbe esserci uno slittamento a domani. Al momento il testo ancora non c'è, si spiega da fonti di governo.

Intanto, le opposizioni intrevengono sul tema che sta spaccando la maggioranza. "In questo scenario, auspicando che Iv conduca la battaglia fino in fondo, Pd e M5S non smentiscono l'utilizzo dello strumento dell'emendamento al dl Milleproroghe per inserire in legislazione il cosiddetto lodo Conte bis. Uno strumento, secondo la giurisprudenza costante della Consulta, inammissibile e incostituzionale, contro il quale ci opporremo con forza e determinazione", ha dichiarato Mariastella Gelmini, capogruppo FI alla Camera. "Il presidente della Camera, Roberto Fico, non può consentire una simile forzatura procedurale e deve chiaramente far emergere il buon senso contro la protervia della maggioranza. Se a Montecitorio fosse avallato questo assurdo emendamento, Forza Italia è pronta a chiedere udienza al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, affinché vengano salvaguardate le prerogative delle Camere e la regolarità dei lavori parlamentari".