La promessa del Cav ai suoi: resto fino all'estremo sacrificio

All'Ufficio di presidenza l'ex premier rivendica gli anni di impegno politico: "Anche con il passaporto non espatrierò". E contro le tasse rilancia la flat tax

B erlusconi blinda il patto del Nazareno, sfida Fitto - anzi lo accusa - e giura: «Non mollerò mai - dice durante il comitato di presidenza di Forza Italia - Sono disposto all'estremo sacrificio, cioè a dare la vita, per riportare la democrazia in Italia. Lo devo a i milioni di italiani che mi hanno votato in questi anni. E anche se mi dessero il passaporto non espatrierò mai». Il Cavaliere arriva a Roma agguerrito e deciso a prendere di petto i dissidenti interni. Per questo convoca un comitato di presidenza ma Fitto - leader dell'ala critica - non c'è perché è a Strasburgo. L'eurodeputato si lamenta: chiede di posticipare il match ma la risposta è picche. Poi, però, Berlusconi promette: si continuerà domani (oggi per chi legge, ndr ) o giovedì.

La relazione del Cavaliere, che parla a braccio e in modo accorato, trapela da molti fedelissimi. «L'esito negativo me l'aspettavo - dice - Ma dai dati in mio possesso di Euromedia Research non solo il vero sconfitto è il Pd che ha perso 600mila voti ma il patto del Nazareno ha influito negativamente sui consensi a Fi soltanto per un 12%. Per la restante percentuale, invece, hanno pesato le nostre divisioni interne». Traduzione: la colpa del cattivo risultato alle Regionali è di chi continua a fare il controcanto e non certo per gli accordi presi con Renzi. Ancora più chiaro su Fitto: «I panni sporchi si lavano in casa, l'ho sempre detto. Discutiamo, va bene; ma nelle sedi opportune. Ci si può anche dare degli str... ma non lo si fa tramite agenzie di stampa».

E ancora: tutte quelle critiche per aver incontrato i giovani a villa Gernetto lo hanno ferito parecchio: «Non c'è nessuna intenzione di mettere da parte nessuno, io nella mia vita non ho mai tradito nessuno, ho profonda stima e rispetto verso voi parlamentari e la classe dirigente del partito; e non si è assolutamente trattato di uno scouting : sono tutti giovani che già sono dentro Forza Italia e come diceva Plutarco, largo ai giovani ma serve anche l'esperienza degli anziani».

È duro e accorato, l'ex premier; che sul patto del Nazareno non indietreggia di un centimetro: «Io il patto non lo rompo - assicura - ci sono cose troppo importanti come l'elezione del capo dello Stato per cui dobbiamo restare in partita». E questo a prescindere dal fatto che la Lega, potenziale alleato, lo strattoni per abbandonare la liasion con Renzi su riforme e legge elettorale.

Già, la Lega. Berlusconi parla di Salvini in termini elogiativi: «Vado d'accordo con lui. Ho un ottimo rapporto e mi sta simpatico. È poi è bravo, bravissimo. Potrebbe fare il vicepresidente... (Pausa) del Milan». I parlamentari ridono. Anche sulla legge elettorale il Cavaliere torna ad essere possibilista sul premio alla lista: «Un'unica lista con Fi, la Lega che sarebbe costretta a venire con noi, Fratelli d'Italia e anche Ncd, perché sapete che io umanamente perdono tutti, si potrebbe fare. A quel punto potremmo tornare ad essere competitivi». Ha parole di simpatia per Ncd e Fdi: della serie “quel che è stato è stato, scordiamoci il passato”.

Ora c'è il presente e soprattutto il futuro. Berlusconi pensa di continuare a incalzare il governo: «Dobbiamo spiazzare la Lega puntando sulla flat tax ; e proporre l'azzeramento della tassa di successione in morte ma anche in vita». Ossia zero tasse sulle donazioni. E ancora: «Dobbiamo chiedere l'abolizione delle tasse sulla casa per gli anziani e innalzare le pensioni minime a mille euro». Oggi o domani la parola passerà a Fitto.

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