Pullman da tutta Italia, il popolo moderato riunisce il centrodestra

Pullman da tutta Italia, il popolo moderato riunisce il centrodestra

Una piazza è una piazza, se poi è nel cuore della rossa Bologna, l’appeal è anche più forte. Berlusconi, a lungo «corteggiato» da Salvini, ha rotto gli indugi e accettato l’invito del segretario leghista solo al fotofinish, ma oggi sarà anche lui sul palco a fare quello che più gli è congeniale: parlare alla gente. Anche se il popolo che affollerà piazza Maggiore sarà più verde che azzurro, visto che l’evento l’ha organizzato il Carroccio la cui base è da tempo mobilitata in vista dell’appuntamento bolognese. Ma in fondo, più che il colore prevalente inplatea -fa notare l’azzurro Gregorio Fontana, già da ieri nella città delle due torri - quello che conta è il passo in avanti verso il ritorno all’unità nel centrodestra. Nonostante mugugni e qualche perplessità, insomma, «il messaggio è che per contrastare il regime di Renzi saranno sul palco tutti quelli che possono fare la differenza». Di nuovo. Matteo Salvini, Giorgia Meloni. E appunto Silvio Berlusconi, l’uomo che con la sua discesa in campo era riuscito nell’impossibile:aggregare forze politiche che nemmeno si parlavano per trasformarle in una coalizione di governo. Dal 1994 sono passati un po’ di anni, ma oggi la sua presenza sul palco, spiega proprio la leader di Fratelli d’Italia, è «un bel segnale per ripartire tutti insieme». Proprio ad Atreju, poco piùdiun mese fa, risale l’ultimo contatto con la folla di Berlusconi.

Anche alla kermesse di Fdi il fondatore di Forza Italia sciolse le riserve all’ultimo minuto. Quella sera, con un dibattito incentrato su temi cari alla basedi Fdi, come le primarie per la leadership, non fu semplicissimo scaldare un pubblico più prodigo di applausi con la Meloni che con lui. Stavolta, invece, il fronte è comune. E l’obiettivo è compattarlo ancora di più,per sfrattare il «nemico» Renzi da Palazzo Chigi. La piazza promette di essere colma. Sono attese almeno 150mila persone,e non mancano i timore per l’ordine pubblico, viste le annunciate «contromanifestazioni» organizzate da collettivi,centrisocialieantagonistichehannoscaldatoilclima della vigilia. Sono centinaia i bus partiti alla volta di Bologna dal Nord alla Sicilia (solo dall’isola partiranno una trentina di bus), e anche Storace su twitter ha annunciato tre pullman di sostenitori de La Destra in arrivo da Roma e dal Veneto. Il «sì» di Berlusconi, poi, ha spinto la mobilitazione, convincendo a muoversi anche i fan del Cavaliere. Che tornerà a confrontarsi conunapiazzastracolmadimanifestanti, infastidito ma non preoccupato da chi in questi giorni l’ha punzecchiato per aver accettato l’invito, cucendogli addosso un abito da «spalla di Salvini» che a Berlusconi, ovviamente, non sta affatto comodo. Più che agganciare passivamente Fi al treno Salvini-Melloni, il Cav vuole ricucire un centrodestra lacerato. E la grande manifestazione di oggi non poteva non essere il punto di partenza per farlo. Da un palco. Davanti alla «sua» gente, verde o azzurra che sia.

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