Leggi il settimanale

Raddoppiati i minori in giro coi coltelli. I presidi: "Sì ai metal detector a scuola"

In 5 anni i minori segnalati per porto di armi improprie sono più che raddoppiati

Raddoppiati i minori in giro coi coltelli. I presidi: "Sì ai metal detector a scuola"
00:00 00:00

Coltelli, tirapugni, mazze, catene e anche storditori elettrici. Sono sempre di più i ragazzi che vanno in giro con quelle che vengono etichettate come "armi improprie". Un fenomeno in crescita in Italia dove però il tasso di minorenni che delinquono, pur se in aumento, resta tra i più bassi in Europa. Se la tragica morte di Abanoud Youssef (nella foto) il 18enne ucciso a scuola a La Spezia, ha riportato l'attenzione sulla violenza giovanile, ora è una ricerca del Polo Ricerche di Save the children - realizzata con il supporto dei ministeri della Giustizia e dell'Interno - a cercare di fotografare la portata della circolazione delle lame tra i minorenni. In 5 anni i minori segnalati per porto di armi improprie sono più che raddoppiati. Dal 2019 al 2024, sono passati da 778 a 1946. E la tendenza sembra destinata a peggiorare: nei primi 6 mesi del 2025 i minori armati sono già 1096. È in lieve aumento negli ultimi 10 anni anche il numero di minori sospettati o responsabili di un reato: da 329 ogni 100mila abitanti nel 2014 sono passati a 363 nel 2023. Tasso che resta uno dei più bassi tra i Paesi europei: sono 2.237 in Germania, 1.608 in Francia, 2.118 in Austria. "Auspichiamo un dibattito che non strumentalizzi questi drammatici episodi, ma ponga realmente al centro dell'agenda politica la questione giovanile" sostiene Giorgia D'Errico, direttrice Relazioni Istituzionali di Save the Children.

Anche per questo i dirigenti scolastici sono favorevoli ai metal detector a scuola: "Da tempo denunciamo il clima di crescente violenza a scuola - dichiara il presidente nazionale del sindacato dei dirigenti scolastici Attilio Fratta - La tragedia di La Spezia non è che il culmine di un'escalation che va avanti da anni, non possiamo stare a guardare aspettando il prossimo accoltellamento".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica