Razzi: "Ecco chi è il mandrake al governo. Così aiuto i pensionati con Tik-tok"

L'ex senatore Antonio Razzi ci racconta come ha trascorso quest'ultimo anno caratterizzato dalla pandemia e ci offre spunti interessanti per capire l'attuale situazione politica

Razzi: "Ecco chi è il mandrake al governo. Così aiuto i pensionati con Tik-tok"

"A noi anziani questa guerra invisibile ci ha penalizzati". L'ex senatore Antonio Razzi, in questa lunga intervista, ci racconta come ha trascorso quest'ultimo anno caratterizzato dalla pandemia e ci offre spunti interessanti per capire l'attuale situazione politica.

Lei ha avuto molta paura del covid?

"Chi è che non ha paura? Qui c'è un nemico invisibile che non sai come combattere. Mi complimento con gli scienziati che hanno trovato il vaccino in un anno hanno trovato 3-4 vaccini, quando generalmente servono 7-8 anni di tempo per averli. Spero che possiamo tornare in libertà presto perché ora siamo tutti in prigione".

Ma, secondo lei, gli anziani sono stati trascurati da chi governa?

"Vorrei capire perché un anno fa, quando è scoppiata la pandemia, hanno detto che gli anziani dovevano essere messi da parte e che si dovevano ricoverare prima i più giovani. Oggi, invece, si sta dicendo di fare il vaccino prima agli anziani. Uno non vorrebbe essere maligno, ma sembra che stiano provando i vaccini agli anziani perché tanto hanno già vissuto buona parte della loro vita....".

Lei ha paura del vaccino?

"Io sono a favore del vaccino perché, logicamente, se dobbiamo riacquistare la libertà, ci dobbiamo vaccinare però vogliamo avere i vaccini sicuri. Non è che se non ci ha ammazzato il coronavirus, ora ci ammazza il vaccino, come già è successo ad alcune persone...".

E cosa pensa del giornalista Scanzi che ha saltato la fila?

"Non si deve saltare la fila. Io ho 73 anni e sono pure conosciuto. Avrei potuto saltare la fila, ma non l'ho fatto per rispetto degli altri. Quando sarà il mio turno, lo farò. Non ci si può approfittare della propria notorietà per fare il vaccino".

Le manca la Corea del Nord?

"Sì, perché ero abituato ad andare lì ogni anno. Ho visto crescere Pyongyang di anno in anno. Lì in otto mesi hanno costruito un ospedale super-tecnologico da 300 posti letto. Da noi, in 8 mesi, non si fa manco il progetto. Mi sto già organizzando per tornare in Corea nel mese di aprile dell'anno prossimo".

Lei intende ricandidarsi?

"Se trovo qualcuno nel centrodestra che mi vuol candidare, perché no? Mi auguro che da Forza Italia arrivi una telefonata perché, dopo tre legislature, ho capito che fare politica mi piace. Mi piace aiutare la gente. Tutta la beneficenza che ho fatto io non l'ha mai fatta nessuno, eccetto Berlusconi".

Quindi le manca la politica?

"Sì, io abito a Roma anche perché l'aria del Senato non me la dimentico. Dopo aver lavorato per 41 anni in Svizzera, sono stato eletto con le preferenze e il mio primo lavoro in Italia l'ho fatto in Parlamento. E io mi affeziono sempre ai lavori che ho fatto. Questo lavoro mi attrae, la politica estera la adoro e, quindi, sì, la politica mi manca".

A proposito di politica estera, Kim Jong-un come sta?

"Ha avuto i suoi problemi, ma ora è acqua passata e sta bene. L'uomo è come la macchina, da un giorno all'altro si può pure rompere. Speriamo che non si rompa mai però non lo sappiamo...".

Cosa pensa del governo Draghi?

"Il premier ha fatto bene a programmare le riaperture, ma devo essere sincero: al governo non ci sono solo i migliori. Purtroppo, ci sono persone con le palle che hanno avuto il coraggio di dire: io non sono capace a fare il ministro e, allora, passo. Draghi è un mandrake, migliore di lui non ce n'era anche se Conte non ha fatto tutto male però aveva una squadra di incompetenti".

Ma chi sono gli incompetenti?

"Mah non te lo devo dire io, però, un ministro degli Esteri deve conoscere almeno 3 o 4 lingue... Alla Farnesina ci vuole un personaggio di fama. Abbiamo un Pier Ferdinando Casini conosciuto in tutto il mondo. Perché non hanno messo lui? Alla Sanità, poverino Speranza...ma perché non si prende uno di questi grandi virologi che tutte le mattine stanno in tivù? Anche un bambino lo capirebbe...".

Secondo lei, Renzi ha fatto bene ad aprire una crisi?

"Ha fatto benissimo, anzi lo doveva fare già molto tempo prima. Non appena arrivata la pandemia, si doveva fare un governo di unità nazionale perché i ministri che aveva attorno Conte non funzionavano".

In questi 3 anni di legislatura molti partiti e politici hanno cambiato pelle e alleanze. Essere voltagabbana ormai non è più una colpa?

"Mi hanno massacrato perché da sinistra sono passato a destra. Quando, invece, passi dalla destra alla sinistra è tutto normale perché lo fai per il bene del Paese. Io, invece, l'ho fatto per il male del Paese,capito? Ricordiamoci che all'epoca c'era la guerra in Libia e venne ucciso Gheddafi. La sua morte ci ha portato tutta questa povera gente che noi non possiamo aiutare tutta".

Perché lei, che è di centrodestra, è a favore del Ddl Zan?

"Si può essere di qualsiasi partito. Io rispetto sempre la persona. Non chiedo di cambiare l'ideologia di nessuno, ma non è possibile che i gay vengano picchiati perché si baciano in pubblico. Ma cosa te ne frega a te se si baciano? Io, al massimo, se vedo due che si baciano, gli dico di non farlo per non beccarsi il covid, però se due si vogliono bene devono essere lasciati in pace. Io ho votato a favore delle unioni civili, ma sono contrario alle adozioni gay dei bambini. Ci vuole una mamma e un papà".

Cosa pensa di Salvini?

"Salvini è un attaccante, a differenza di Zaia e Giorgetti che sono dei centrocampisti/difensori. Potrebbe diventare premier, ma sicuramente si metterà un Giorgetti accanto perché, come tutti gli italiani, è un po' impulsivo. Invece, in alcuni casi, quando ti mandano a quel paese, si deve essere più indulgenti....".

Pensando alla sua carriera professionale e politica, c'è qualcosa che non rifarebbe?

"Ho sempre davanti agli occhi la mia vita e, le dico, che rifarei tutto eccetto una cosa: mi sarei dovuto fidare meno di certe persone di cui io mi sono fidato perché mi hanno fregato. Ballando con le stelle? Ah, lo rifarei tutta la vita perché adoro ballare. Quando balli ti distrai e non pensi ai problemi, solo a sorridere e, poi, fa bene al cuore".

Meglio la politica o la tivù?

"Bella domanda. Se fai la politica, la fai per il bene del Paese. Se vai in televisione, lo fai per te stesso e per divertire gli spettatori. Io ero stato invitato a 'Ballando' già da prima, ma non ho potuto accettare perché facevo il senatore, ero un rappresentante del popolo e non potevo andare in tivù. Ora faccio i tik-tok. Che me ne frega che se qualcuno si fa la risatella? Non so se a voi il Signore vi ha detto che la vita si vive 8-10 volte, a me ha detto che si viva una volta sola e, allora, in questa vita mi voglio divertire".

Ma lei ambisce a diventare un influencer?

"Mah, perché no? Ci sto piano piano riuscendo. In meno di un anno, ho iniziato con Tik-tok subito dopo la fine del primo lockdown, ho 212mila follower e ho fatto dei tik-tok che sono arrivati a 6 milioni. Vuol dire che piaccio ai giovani. Il futuro è dei giovani, anzi bisogna svelare tutti i segreti. Non bisogna tenerseli per paura di essere sorpassati".

C'è un programma che vorrebbe condurre o un reality a cui vorrebbe partecipare?

"Molti dicono che dovrei andare al Grande Fratello. Perché no? A me piace misurarmi e vedere se sono capace. Quando ero in Svizzera, ho imparato subito il tedesco e a 22 anni sono diventato capo-operaio come gli altri italiani. Mi sono impegnato e ci sono riuscito. Stessa cosa se devo condurre un programma. Io non mi tiro mai indietro, voglio sempre andare avanti perché nella vita non si finisce mai di imparare".

Com'è la vita da pensionato?

"Per me, che ho sempre lavorato, è brutta. Anche da pensionato sto cercando di non mollare perché, a questa età, si pensa di non essere più utili alla società e ci si deprime e si va a morire prima. Io, invece, con i tik-tok sto cercando di dire ai pensionati: ma fatele pure voi queste cose, divertitevi che anche i vostri nipoti saranno contenti, come lo sono i miei... La mia più grande soddisfazione è far contenti i miei nipoti. Adesso, siccome da giovane ho conquistato tante ragazze col cibo, sto pensando di fare dei tik-tok dove cucino dei piatti".

Ma le donne quanto sono importanti nella sua vita?

"Ballare è la cosa più importante perché, almeno ai miei tempi, le donne si conquistavano col ballo. Alle donne piace l'uomo che sa ballare. In Svizzera ballavo da solo in pista e come le ragazze vedevano che sapevo ballare, facevano a gara per stare con me. Non riuscivo nemmeno a riposare in quelle 5-6 ore che passavo in discoteca".

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