Referendum, i sondaggi affossano Renzi: il No in vantaggio di 8 punti

I sondaggi ormai delinenao l'orientamento di voto degli elettori e il fronte del No per diversi istituti è stabilmente in testa

Referendum, i sondaggi affossano Renzi: il No in vantaggio di 8 punti

Il No continua a stare stabilmente davanti. E a testimoniarlo sono diversi sondaggi. Secondo l'istituto Ipsos (Corriere della Sera) il vantaggio del No sul Sì appare netto: 55% a 45%. Per quel che riguarda l’incertezza, il dato è del 13% del totale elettori, risultante dal 6,4% che si dichiara indeciso più il 6,6% che potrebbe cambiare idea. E le cose per Renzi sembrano mettersi male anche dando uno sguardo ad altre rilevazioni. Secondo il sondaggio condotto nei giorni scorsi da Demos per Repubblica, ha raggiunto il 41%, mentre il Sì è sceso al 34%. La distanza è, dunque, di 7 punti, mentre il mese scorso era di 4. E in settembre di 8, ma a favore del Sì. In due soli mesi, dunque, le posizioni si sono decisamente invertite. E il No ha recuperato ben 15 punti. Se si guarda al sondaggio pubblicato da LaStampa la musica non cambia: il No è in vantaggio e si attesta al 54 per cento, mentre il Sì è al 46 per cento. Di fatto gli annunci di Renzi delle ultyime settimane e le continue promesse su tutti i fronti, dal Fisco al lavoro, dalle pensioni alle infrastrutture pare non abbiano avuto alcuno effetto sull'orientamento di voto degli italiani. Insomma la strada verso il 4 dicembre per Renzi comincia a farsi in salita e non sono esclusi colpi di scena. Già dal 5 dicembre. Infine per quanto riguarda le fasce di età, secondo una rilevazione di Scenari Politici per Huff Post, è evidente come i più giovani fino ai 30 anni voteranno in gran parte No (59%). Tra chi ha dai 30 ai 44 anni prevale ancora chi si esprimerà contro la riforma costituzionale. Così come nella fascia che va dai 45 ai 65 anni. Mentre il Sì passa in testa (57%) tra gli over 65.

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