La Regione Toscana paga le vacanze-premio ai rom

Il piano prevede il volo di sola andata e 200 euro a testa, con un massimo di 1.500 euro a famiglia. Non c’è assicurazione che queste persone non facciano ritorno in Toscana

La Regione Toscana paga le vacanze-premio ai rom

La Regione Toscana paga una vacanza ai rom. Le misure stanziate dalla Giunta guidata dal presidente Enrico Rossi prevedono il volo di sola andata e 200 euro a testa oppure 500 euro a persona. Il tutto pagato da Società della salute e Croce Rossa. "È una situazione paradossale - tuona il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale Giovanni Donzelli - va ben oltre i limiti del ridicolo se pensiamo che la Regione Toscana offre a 130 rom una vacanza strapagata". Gli stessi soldi potrebbero, infatti, essere usati per aiutare migliaia di famiglie toscane che faticano ad arrivare a fine mese.

Donzelli ha già annunciato una interrogazione Sulle misure per il rimpatrio assistito dei rom del campo nomadi della Bigattiera a Tirrenia. Il piano della Regione Toscana prevede il volo di sola andata e 200 euro a testa (fino a 1500 per nucleo familiare) oppure 500 euro a persona. Per chi vuole restare, invece, c’è un sostegno sulle quote d’affitto di un alloggio. Per il gruppo di Fratelli d'Italia non c’è assicurazione che queste persone non facciano ritorno in Toscana. Tanto che le misure adottate potrebbero tramutarsi in una vacanza pagata dalla Regione Toscana, un "viaggio premio" per andare a trovare parenti e amici. "Il beneficiario può tranquillamente andare in vacanza a trovare i parenti - ha denunciato Donzelli - incassare i 500 euro e spenderne 100 per tornare in Toscana con il primo pulmino". Insomma, un regalo di Natale in anticipo.

Non sarebbe certo la prima volta. Nel 2011 a Quaracchi, nella periferia fiorentina, la Giunta regionale stanziò 400mila euro per incentivare 120 nomadi, accampati in una zona piena di amianto, a tornarsene in Romania. Peccato che la maggior parte di questi, dopo aver intascato i soldi stanziati, si erano ben guardati dal lasciare l’Italia. Altri (pochi) erano andati fino a Bucarest pur di prendere la seconda tranche: ai 600 pagati in Italia se ne sommavano altri 500. Anche questi, però, sono ben presto rientrati in Italia per andare ad affollare i campi abusivi che si trovano nella periferia di Firenze.

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