Quel giallo su Renzi in Arabia: adesso spunta il jet di lusso

Per chi rientra dall'Arabia Saudita, causa coronavirus, è obbligatorio mettersi in quarantena per 14 giorni. Perché il leader di Italia Viva Matteo Renzi non lo ha fatto?

Quel giallo su Renzi in Arabia: adesso spunta il jet di lusso

Nel momento in cui il premier Giuseppe Conte è salite al Colle rassegnando le dimissioni e formalizzando così la crisi di governo, il leader di Italia Viva Matteo Renzi è tornato in fretta e furia dall'Arabia Saudita, dove era ospite di una conferenza di livello internazionale alla quale era invitato. È tornato in Italia a bordo di un lussuoso jet di proprietà della monarchia saudita. Come rivelato nei giorni scorsi dal quotidiano Domani, il programma prevedeva che Renzi presenziasse a una conferenza organizzata dall’FII Institute, un organismo controllato dal fondo sovrano saudita, il Saudi public investment Fund (Pif). Un meeting sul tema degli investimenti innovativi necessari al mondo post- Covid 19, previsto per il 27 e il 28 gennaio. Appuntamento a cui Renzi doveva partecipare in presenza perché da qualche mese non è più un semplice conferenziere, ma siede – ha scoperto Domani – in uno degli advisory board (sorta di comitato consultivo) dell’ente di Stato. Secondo Domani, il contratto gli garantirebbe circa 80mila euro l’anno. L’ufficio stampa di Matteo Renzi, tuttavia, smentisce l’indiscrezione del quotidiano diretto da Stefano Feltri: "A differenza di ciò che scrive il quotidiano Domani Matteo Renzi non era a Riyad per una conferenza da 50mila euro ma per un evento internazionale cui partecipano da anni molti esponenti del mondo della finanza, dell’innovazione, della politica mondiale, organizzato dal Fondo Pif".

Al di là delle polemiche sui rapporti con un Paese controverso dove i diritti umani sono calpestati - vedasi il barbario omicidio del giornalista Jamal Kashoggi - c'è un altro potenziale problema da chiarire per Matteo Renzi. Secondo la Farnesina e il sito Viaggiare Sicuri, per chi rientra da Paesi come l'Arabia Saudita, per via dell'emergenza Covid-10, ci sarebbe l'obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria all’ingresso/rientro in Italia. "All’ingresso/rientro in Italia - si legge sul sito -se nei 14 giorni precedenti si è soggiornato/transitato dai Paesi dell’elenco D, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni, compilare un’autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione)".

La Verità ha contattato il ministero della Salute, formulando una domanda specifica agli operatori rispetto a un possibile ritorno da un viaggio di lavoro a Riad. "Se sono stato a Riad per un viaggio di lavoro sono vincolato all’isolamento volontario?". La risposta è netta: "Per il bene suo, e della sua famiglia lei non deve avere contatti con nessuno per 14 giorni". Con il secondo operatore, la sostanza non cambia: "Guardi, non c’è solo il problema delle sanzioni a cui lei può andare incontro. C’è il rischio di trasmettere il virus qualora lei lo stesse incubando". Ci sono però delle eccezioni, previste per "funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari". Non vengono citati in maniera esplicita i parlamentari e comunque si sottolinea "nell'esercizio delle loro funzioni". Va detto che prima di incontrare Sergio Mattarella Renzi si è regolarmente sottoposto al tampone che ha dato esito negativo ma, almeno che il suo viaggio non rientri nelle possibili "eccezioni" della Farnesina, o i suoi impegni istituzionali poi, avrebbe probabilmente dovuto mettersi in quarantena.

C'è poi la questione transfer. Il lussuoso aereo privato con cui l’ex premier è tornato da Riad è un Gulfstream G450 immatricolato HZ-A23 della compagnia privata Alpha Star. In qualità di membro del board l'ex premier ha usufruito di un "benefit" particolare, ossia quello di volare da e verso casa con un volo pagaro dal Future Investment Initiative Institute. Secondo La Verità, a bordo i passeggeri vengono ospitati in tre aree salotto separate, dotate di poltrone e divani in pelle e possono usufruire di una cucina. Costo totale del volo pagato dalla monarchia saudita: 5.300 dollari l’ora, per un totale di 28.620 dollari, pari a cinque ore e quaranta minuti di volo.

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