Renzi: "I sottosegretari indagati restino a loro posto"

"Lupi ha preso una decisione saggia". E alle accuse di d'Alema ("È un arrogante") replica: "Lui sembra una vecchia gloria del wrestling"

Matteo Renzi con Giuseppe Sala
Matteo Renzi con Giuseppe Sala

Dopo le dimissioni del ministro Lupi, Matteo Renzi blinda i sottosegretari indagati del governo. Lo fa con un'intervista a Repubblica dove spiega: "Il successore di Lupi sarà bravo, non importa la sua tessera. Ho sempre detto che non ci si dimette per un avviso di garanzia ma per questioni politiche o morali". Proprio per questo non chiederà ai sottosegretari del governo indagati di lasciare. "Lupi ha fatto una valutazione personale, giusta e saggia secondo me, per altro non era nemmeno indagato. Il caso De Luca? Ha vinto le primarie, ma la modifica della Severino non è all'ordine del giorno".

E a chi accusa il suo governo di fare poco contro la corruzione ribatte: "Abbiamo chiesto ad Orsoni di andarsene, abbiamo commissariato il Pd romano, abbiamo creato l'autorità Nazionale Anti Corruzione e proposto il raddoppio dei tempi per la prescrizione sulla corruzione: sono messaggi chiari".

Poi la replica a D'Alema che ha criticato la sua gestione del Pd definendola "arrogante e personale": "Ha usato espressioni più da vecchia gloria del wrestling che da ex primo ministro". E aggiunge: "E' mia intenzione aprire un dibattito nel partito per discuterne il modello, oltre i talk e i tweet".

Oltre che dagli attacchi interni, però, Renzi deve guardarsi anche da quelli degli altri partiti e in particolare a Matteo Salvini, che critica senza sosta la gestione del caso Lupi: "Il governo Renzi-Alfano, numeri alla mano, è un disastro", ha detto il segretario della Lega, "Il fatto che l’indagine nasca a Firenze non è solo una coincidenza. C’è indagine e indagine e sicuramente Renzi sotto questo punto di vista ha due facce, perché con qualcuno è inflessibile mentre con gli amici suoi è molto garantista". Poi, a L'Intervista di Maria Latella su SkyTg24, aggiunge: "Renzi è incapace di fare quello che dice. Questo è un governo che ha a che fare con un megalomane... se fosse antipatico e facesse mi fermerei, invece Renzi parla ma poi non ha il coraggio di fare e così facendo rischiamo di perdere l’onda della ripresa"

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