Stefano Donnarumma si prepara a lasciare la guida del Gruppo Ferrovie dello Stato. La conclusione anticipata del suo mandato, che sarà formalizzata nei prossimi giorni dopo la chiusura dei principali dossier aperti, è stata concordata con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nel corso di un incontro al Ministero.
Secondo quanto riferito da fonti del Mit, l'ad di Fs "chiuderà i dossier più importanti prima di consegnare le dimissioni". Una decisione maturata nell'ambito di una valutazione condivisa sul percorso compiuto dall'azienda negli ultimi due anni e sulla necessità di avviare una nuova fase della gestione. "Entrambi concordano sulla conclusione del mandato in anticipo rispetto dei tempi previsti per far partire la fase due dell'azienda, chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, con a capo una figura scelta dall'interno", spiegano le fonti. In quest'ottica, il nome in pole position per la successione e principale candidato alla guida del Gruppo è quello di Gianpiero Strisciuglio, attuale Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), una mossa che garantirebbe la massima continuità operativa.
La scelta arriva al termine di un periodo particolarmente intenso per il gruppo ferroviario, impegnato nella realizzazione degli interventi legati al Pnrr e nella gestione di un vasto programma di investimenti infrastrutturali. Dal ministero viene infatti sottolineato come gli obiettivi fissati siano stati sostanzialmente raggiunti, con Ferrovie dello Stato ormai vicina al traguardo dei 25 miliardi previsti.
Nel colloquio con Donnarumma, Salvini avrebbe espresso apprezzamento per i risultati conseguiti dall'azienda durante il mandato dell'amministratore delegato. In particolare, il ministro ha evidenziato "i target Pnrr raggiunti che vedono Fs vicina al traguardo dei 25 miliardi di euro" e "l'enorme sforzo dell'azienda nel coniugare 1.300 cantieri al giorno con un miglioramento della puntualità del 7% a giugno 2026 rispetto allo stesso mese del 2025".
Sempre secondo quanto riferito dal Mit, il ministro ha inoltre richiamato "l'importanza del volume degli investimenti negli ultimi due anni e il ritorno all'utile per 30 milioni di euro nell'ultimo bilancio dell'azienda". Elementi che, nella valutazione del dicastero, testimoniano il lavoro svolto dal management e dall'intera struttura del gruppo nel corso di una fase particolarmente complessa per il sistema.
Non a caso, al termine dell'incontro, Salvini ha voluto rivolgere un ringraziamento sia all'amministratore delegato sia ai lavoratori del gruppo. "Salvini ha ringraziato l'ad per il lavoro svolto e gli oltre 90mila dipendenti Fs che ogni giorno svolgono una function essenziale", riferiscono ancora le fonti ministeriali.
La conclusione dell'esperienza di Donnarumma alla guida di Ferrovie dello Stato arriva dopo settimane caratterizzate da un acceso dibattito sul funzionamento della rete ferroviaria. Alcuni disservizi registrati lungo diverse tratte avevano infatti alimentato interrogativi sul futuro dei vertici aziendali. In quei giorni il ministro aveva manifestato irritazione per le criticità emerse, mentre si erano diffuse indiscrezioni su possibili cambiamenti ai vertici. Successivamente, tuttavia, il confronto tra azienda e ministero era proseguito in un clima definito costruttivo.
In occasione di un tavolo convocato al Mit la scorsa settimana, era stato evidenziato come gli indicatori di puntualità risultassero in miglioramento e come una parte dei problemi fosse riconducibile a fattori esterni, tra cui furti di rame, manomissioni e guasti che avevano coinvolto convogli di altre compagnie.