Salvini smaschera così Conte: "Una telefonata di un minuto..."

Conte tira dritto ed esclude il centrodestra. La denuncia di Salvini: "Non è questo il mio concetto di collaborazione"

Salvini smaschera così Conte: "Una telefonata di un minuto..."

Con una telefonata di appena un minuto, poco prima di andare in onda in diretta tv, Giuseppe Conte ha avvertito Matteo Salvini delle misure anti Covid che il governo giallorosso avrebbe annunciato di lì a poco agli italiani per contrastare la diffusione del coronavirus.

Altro che unità e collaborazione: il premier ha risolto la pratica Salvini con una chiamata al volo. È lo stesso leader della Lega a sottolineare il comportamento poco ortodosso del presidente del Consiglio. "Dopo mesi che facciamo proposte su lavoro, scuola,cassa integrazione e sanità, inascoltati, una telefonata di 60 secondi stasera alle 21:31, prima di andare in diretta tv. Non è questo il mio concetto di collaborazione", ha dichiarato con una certa irritazione il segretario del Carroccio.

Al termine di una giornata di attesa, Conte ha iniziato il suo discorso ribadendo che la strategia adottata dall'Italia in questa fase non sarà la stessa della scorsa primavera. Scongiurato, almeno a parole, un nuovo possibile lockdown. Anche se è stata confermata la stretta sulla movida, consentendo ai sindaci di stabilire dei coprifuoco, chiudendo strade e piazze a rischio assembramenti a partire dalle ore 21.

Centrodestra non coinvolto

Il tono del premier è rassicurante, eppure filtrano indiscrezioni in merito all'ennesimo pomeriggio di trattative con le regioni. Non solo: dietro al fare conciliante di Conte si nasconde in realtà un modus operandi del tutto particolare. L'opposizione non si sente coinvolta e questa sensazione, che va avanti da giorni, è stata confermata in serata da Salvini.

Niente incontri con le opposizioni perché i confronti, aveva fatto capire il premier al centrodestra, si fanno soltanto in Parlamento. E così né gli ultimi due blocchi di misure restrittive anti Covid né la Nadef (Nota di aggiornamento al Def) hanno visto la partecipazione attiva delle opposizioni. In particolare, ha sottolineato Repubblica, Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni non sono stati minimamente avvisati. Neanche con una telefonata.

Questa volta – ironia della sorte – è andata diversamente. Per lo meno Salvini ha ricevuto una chiamata dove è stato informato delle misure che stavano per essere adottate. Peccato che la telefonata del premier sia arrivata in fretta e furia, a decisioni prese e giochi conclusi. Detto altrimenti, il premier ha bypassato il confronto con il centrodestra nonostante i dossier sul tavolo fossero di fondamentale importanza per il Paese intero.

Vano l'intervento al Senato di Salvini risalente allo scorso martedì, quando il leader della Lega aveva lanciato un appello per aprire una breccia su Palazzo Chigi.

"Gli italiani ci chiedono di lavorare insieme, non fate da soli. Se avete voglia, un contributo sappiamo darlo. Aspettiamo una sua telefonata", aveva detto l'ex ministro dell'Interno. Parole al vento.

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