Salvini: "Gli unici nomadi che mi piacciono sono quelli della band musicale"

A Matrix il leader leghista racconta della sua passione per la musica. E scherza: "Gli unici nomadi che mi piacciono sono quelli della band..."

Salvini: "Gli unici nomadi che mi piacciono sono quelli della band musicale"

Quando era giovane, Matteo Salvini suonava la chitarra. "Cantavo spesso La Locomotiva di Guccini e i Nomadi", racconta ai microfoni di Matrix, la trasmissione di Nicola Porro su Canale 5. E scherza: "Gli unici nomadi che mi piacciono sono quelli della band...". Battuta a parte, il ministro dell'Interno sta continuando a portare ordine nelle principali città del Paese sgomberando gli insediamenti abusivi. Ma la linea dura non piace alla sinistra che accusa il governo di razzismo. Le stesse accuse che vengono mosse, sempre dallo stesso stuolo di buonisti e radical chic, contro le misure per fermare l'immigrazione clandestina.

Un mese dopo la sollevazione di alcuni residenti e militanti di estrema destra, che ha portato una famiglia rom a rinunciare alla casa popolare che il Campidoglio le aveva assegnato a via Cipriano Facchinetti, a Casal Bruciato, si è ripetuta la stessa, identica scena a poche centinaia di metri di distanza, in via Satta. Questa volta però, l'epilogo è stato differente: la famiglia rom di origine bosniaca assegnataria dell'appartamento, composta da 14 persone e proveniente dal campo nomadi della Barbuta, ha resistito alle proteste ed è rimatsa nello stabile. Questo nonostante alcuni dei bimbi siano particolarmente scossi dall'accoglienza fatta di insulti e minacce loro riservati da alcuni residenti del complesso di case popolari. "Certi episodi di violenza non sono mai giustificabili - ha commentato ieri sera Salvini durante un comizio a Pavia - minacce o aggressioni fisiche o verbali non sono la risposta a nessun problema".

In queste ore Salvini è tornato anche sulla necessità di chiudere tutti i centri sociali del Paese. "L'utilità sociale di quei centri è pari a quelli dei campi rom", ha detto dal palco a Pavia il vicepremier leghista. Che, poi, ha aggiunto: "Da ministro sono stanco di vedere le forze dell'ordine che rischiano la vita per arrestare gli spacciatori e poi se li ritrovano in giro il giorno dopo. Voglio un Paese che abbia diritti ma anche doveri per questo lavoro a una legge che garantisca la galera agli spacciatori".

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