Da Roma alla Cina passando per Hong Kong e San Marino attraverso una società di Milano. A chi è veramente finito il miliardo e rotti pagato a tre aziende cinesi? Sappiamo che la Luokai è nata pochi giorni prima della gara vinta ed è in mano a Zhou Xiao Lu, moglie di Cai Zhongkai - dominus occulto di tutte e tre le aziende che hanno venduto 800 milioni di mascherine farlocche con certificazioni false - e potenzialmente collegabile a esponenti della mafia cinese, come documentato dal Giornale. Sappiamo che la Moon-Ray non esiste e che la Whengzou era stata segnalata da Bankitalia per 5 milioni di euro di rimesse sospette. È a loro che il commissario all'Emergenza Domenico Arcuri ha affidato una commessa da 1,2 miliardi in cui ci sono almeno tre fatture false, come le mascherine.
Ma dal carteggio che emerge dall'inchiesta archiviata dalla Procura di Roma - dopo il patteggiamento per frode in forniture sanitarie con l'aggravante di aver ingannato il Cts per Cai Zhongkai, che ha svuotato l'inchiesta - ci sono altre opacità su cui forse non si è indagato abbastanza. La prima. C'è una fattura che porta una data precedente alla firma del contratto. Secondo i documenti in mano al Giornale la "finta" Moon-Ray - dietro cui secondo gli inquirenti c'è sempre Cai Zhongkai - il 25 marzo stipula un contratto con il commissario Arcuri. Ma la prima fattura porta una data antecedente, il 23 marzo. Che senso ha mandare una fattura prima della firma del contratto? La Moon-Ray già sapeva di avere in mano la fornitura di mascherine?
La seconda stranezza. Il 3 aprile, nove giorni dopo aver vinto la gara ed essersi assicurati un appalto enorme, la Moon-Ray di Cai Zhongkai chiede una consulenza alla società BG&P e Partners, con sede a Hong Kong. La società fa riferimento all'ex banchiere sammarinese Daniele Guidi e a Stefano Beghi, che Arcuri conosce benissimo in quanto partner della Deloitte, di cui era ad fino al 2007, come ammetterà lui stesso ai magistrati. Beghi è anche il responsabile dell'ufficio di Hong Kong dello studio Gianni-Origoni: "Ho avuto rapporti con loro, sono tra i fornitori di consulenze legali di Invitalia, da sempre", dice ai pm Arcuri. Che coincidenza. Perché la Moon-Ray "finta" sceglie proprio una società legata ad Arcuri? E perché offre loro un lauto premio sulla vendita di mascherine che ha già ottenuto? Chi ha chiamato chi? E perché BG&P si rivolge alla Sunsky di Milano guidata da Andrea Tommasi, che a sua volta coinvolge l'ex giornalista Rai Mario Benotti (oggi deceduto), un altro che conosce benissimo Arcuri? Ognuno di loro ha portato a casa milioni per una consulenza nata dopo l'affare fatto con Arcuri, con cui molti avevano rapporti preesistenti. La magistratura ha archiviato, le coincidenze restano. Altra stranezza. La stessa Moon-Ray, quella "vera", non avrebbe mai potuto vendere mascherine perché produceva scarpe e pellami, dunque nel sistema fiscale cinese era fuori dall'oggetto sociale autorizzato. Non era registrata come broker. E la fattura non ha il codice fiscale governativo cinese, che sul portale chinatax.gov.cn. serve a individuare l'autenticità del documento fiscale. Ma se la fattura è falsa, a chi sono finiti davvero questi soldi?
Giuseppe Conte ha scelto il commissario Arcuri e ne ha difeso le scelte. Certo, per la magistratura è tutto ok, visto che ha deciso di archiviare l'indagine dopo il patteggiamento di Cai Zhongkai. Anche Report, che in piena pandemia aveva documentato la differenza tra il costo delle mascherine (0,2 euro) e il prezzo pagato dallo Stato (2,20 euro) si è accontentata della verità giudiziaria pur di non disturbare né Arcuri né Conte, considerato lo sponsor politico di Sigfrido Ranucci in Rai. Ma resta il cuore del problema. Abbiamo comprato mascherine da una società inesistente, o che comunque sbaglia a scrivere il proprio nome senza sapere chi era il fornitore reale, se l'esportatore era autorizzato e senza sapere quanto sarebbero costate alla Moon-Ray, vera o falsa che fosse.
Conte era all'oscuro di tutto, se chiamato in commissione Covid chiarirà questi dubbi? Anche il fatto che suoi ex colleghi di studio spendevano il suo nome come mediatori con Palazzo Chigi e Arcuri? Che ha da dire sui servizi segreti che lui ha piazzato alla Protezione civile, come ha rivelato proprio a Report? E le Dogane? Ci sarà un'ispezione interna per questi mancati controlli?