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Scarpinato e quella lunga serie di processi persi

Il grillino tace sull'archiviazione di Firenze, ma il teorema l'ha inventato lui con "Sistemi criminali"

Scarpinato e quella lunga serie di processi persi
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Ma come, Scarpinato non dice niente? Il senatore Roberto Maria Ferdinando Scarpinato, che più di chiunque ha sistematizzato le carte geografiche dell'occulto giudiziario, possibile che dopo le archiviazioni di Firenze non abbia sentito il bisogno di aggiornarci sulla sua cosmologia manettara?

I suoi elettori grillini restano convinti che sia stato un grande magistrato, non sanno che non ha mai vinto un processo (non individualmente, a nostra memoria) a parte forse l'istruttoria collettiva del "La Torre-Mattarella-Reina" istruito nel 1991 assieme a Falcone e altri, non sanno che i processi importanti che portano il marchio Scarpinato (Mori, Trattativa Stato-mafia, parte di Andreotti, Contrada) si sono tutti conclusi con assoluzioni, prescrizioni, condanne annullate dalla Cedu e teoremi deflagrati nello spazio. In generale, non sanno. Ma ci sono anche persone normali che semplicemente non ricordano: ed è anche normale ignorare che Scarpinato è il padre fondatore della più fallimentare istruttoria-mondo della storia italiana, "Sistemi criminali", embrione dell'altrettanto iper-fallimentare processo sulla "Trattativa Stato Mafia" che "è nata", scrisse il Manifesto, "dove finisce" Sistemi criminali che fu definita "la prima sui mandanti politici delle stragi mafiose del 1992-93". Secondo l'accusa (mettetevi comodi) all'inizio dei Novanta Cosa nostra avrebbe deliberato omicidi e stragi per azzerare i vecchi referenti politici e spianare la strada a nuovi soggetti, l'inchiesta di Scarpinato mischiava separatismo, leghe meridionali, Lega Nord, massoneria, destra eversiva, Licio Gelli, Stefano Delle Chiaie, boss come Riina, Bagarella, i fratelli Graviano, Nitto Santapaola e altri tra i quali un avvocato legato al comandante Arkan, il criminale di guerra serbo. Questa roba doveva fermare l'avvento delle sinistre al governo e creare un nuovo soggetto politico, indovinate quale: finisce per Italia. Ovviamente fu archiviata (21 marzo 2001) anche se, come detto, fu la scaturigine dell'indagine sulla trattativa di Antonio Ingroia e Nino di Matteo, altri idoli dell'antimafia esoterica. Chicchina finale: tra altre teorie, nel 2003, Scarpinato ne estrinsecò una secondo la quale alla democrazia si potrebbe anche rinunciare: "Bisogna sospendere autoritativamente la democrazia elettiva aritmetica al fine di salvare la democrazia sostanziale... Nella nuova Costituzione europea bisogna pure porre... come estrema ratio, il commissariamento nei confronti degli Stati membri i cui vertici dovessero risultare in collegamento con la criminalità organizzata". Lo scrisse su Micromega.

In pratica l'Europa doveva commissariare l'Italia perché al governo c'era Berlusconi che secondo lui eccetera. Questa cosa l'ha scritta Roberto Maria Ferdinando Scarpinato, che per tutta la sua vita, da magistrato e da senatore, ha campato e campa coi soldi dei contribuenti.

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