La condanna di Mario Roggero e a Bologna la morte di Fakir in manette sono due vicende che pongono una riflessione soprattutto a sinistra?
“Farei una distinzione. La sentenza del gioielliere di Grinzane Cavour è del tutto legittima, i magistrati hanno agito con estrema prudenza”.
Parla a il Giornale Chicco Testa: parlamentare del Partito comunista dal 1987 al 1992, già presidente dell’Enel e oggi alla guida di Assoambiente. Le sue parole hanno dunque un valore doppio proprio perché arrivano da chi conosce la storia della sinistra e ne è stato anche dirigente.
Si può mettere allora in discussione la pena di 14 anni e 9 mesi inflitta a Roggero?
“Può darsi che sia stata esagerata. Però questo era il minimo applicabile”.
Il governo ha avviato la procedura per la grazia. È una strada percorribile?
“Se qualcuno sperava nella grazia o in un indulto doveva muoversi in silenzio”.
Intanto, a Bologna il sindaco del Pd, Matteo Lepore è sotto attacco dopo la manifestazione sulla morte dell’uomo ammanettato.
“Il problema maggiore che abbiamo in questo momento e che poi si manifesta in tutte le fattispecie è che il paese è dominato da una spirito di faziosità che è incontrollabile”.
Alla luce di questo spirito di faziosità è stato un errore da parte di Lepore indire quella manifestazione che è poi sfociata in una guerriglia urbana e con i poliziotti colpiti?
“Io non l’avrei mai fatta. È stato un errore perché non si può convocare una piazza prima di conoscere cosa sia successo. C’è stato un eccesso da parte delle forze dell’ordine? Calma, ragazzi”.
Perché a sinistra scatta il riflesso condizionato sulla caccia al poliziotto?
“Perché per una parte della sinistra i poliziotti sono brutti, sporchi e cattivi. Senza dimenticare il richiamo su quanto avvenuto negli Stati Uniti”.
La polizia italiana come l’Ice degli Usa? C’è stato chi nel Pd, come Arturo Scotto, ha affermato che “il caso di Bologna ricorda la morte di George Floyd”.
“Un paragone che mi pare improprio, ingiusto. Bisogna abbassare i toni. In tutti i Paesi l’opposizione e chi governa dialogano. Andiamo incontro a una stagione tremenda”.
La sinistra sbaglia la postura sulla sicurezza? Sostiene il presidente della Regione Emilia Romagna, Michele De Pascale, che sul tema servirebbe una risposta da sinistra
“A sinistra si occupano dei temi della sicurezza per sentito dire. Ricordo che 15 anni fa, un sindaco di sinistra, come Flavio Zanonato a Padova, diceva: Guardate che la sicurezza riguarda la povera gente, chi vive nelle periferie”.
Ha ragione quindi Ricolfi quando dalle colonne di questo giornale afferma che la sinistra è incapace di capire l’Italia?
“Ricolfi ha ragione da quando scrisse quel bellissimo libro Perché siamo antipatici?. La sinistra non capisce il Paese, perché il Paese non assomiglia agli esponenti del campo largo. Oggi quando vedo in azione il campo largo a cominciare dalla manifestazione di Napoli, mi verrebbe da chiedergli: vi rendete conto dove vi trovate? Si può arrivare dopo 4 anni senza uno stralcio di programma?”.
Ieri Elly Schlein, ospite di In Onda su La7, ha usato queste parole sulla vicenda di Bologna: “Il ruolo della politica deve essere quello di non commentare i fatti di cronaca. C’è un clima di polarizzazione che non fa bene a questo Paese. Noi come rappresentanti delle istituzioni dobbiamo svelenire questo clima”. La convince questa svolta nel segno del moderatismo e della cautela?
“Mi auguro sia definitiva. Mi è piaciuto molto quando lei ha dato la solidarietà alla Meloni di fronte agli attacchi di Trump, perché ha anteposto gli interessi del Paese”.
La sinistra può ambire a diventare forza di governo?
“Diciamo che così non si costruisce una coalizione che può arrivare a Palazzo Chigi. In sintesi, il campo largo potrebbe vincere le elezioni ma non riuscirà a governare. Tra l’altro qualcuno lì dice dobbiamo vincere, eleggere il Capo dello Stato, dopodiché tutto può saltare”
Perché il successore di Mattarella non potrà essere un esponente del centrodestra?
“Fesseria. A destra ci sono persone degnissime”.
Per chiudere: Ilaria Salis è stata condannata dal tribunale di Milano per avere licenziato due suoi collaboratori senza giusta causa. Cade un altro mito dell’attuale fronte progressista?
“Mito della sinistra? Siamo seri”.
