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"Sinistra in piazza per odiare la polizia. Serve una cauzione da chi manifesta"

Il sottosegretario al ministero dell’Interno Nicola Molteni: "La Lega è nata nelle strade ma manifestare non è distruggere"

"Sinistra in piazza per odiare la polizia. Serve una cauzione da chi manifesta"
Nicola Molteni

Nicola Molteni, sottosegretario all’Interno leghista, ha presentato ieri una proposta di legge che punta a responsabilizzare i promotori delle manifestazioni di piazza attraverso il versamento di una cauzione, fideiussione o un’assicurazione.

Sottosegretario, il sindaco di Bologna Lepore, poche ore dopo la morte di Fakir, ha organizzato una manifestazione di piazza sfociata nella violenza.

“Verità e giustizia vanno ricercate nelle aule dei tribunali e non nelle piazze. L’organizzazione di quella piazza è diventata uno strumento contro le forze di polizia che ha portato a una guerriglia urbana inaccettabile. Parliamo di vero e proprio odio verso le forze dell’ordine con il risultato di 64 poliziotti feriti e danni per centinaia di migliaia di euro. Questi sono professionisti del caos e nemici dell’ordine. La libertà e il diritto di manifestare sono sacri ma non devono diventare il pretesto per distruggere, devastare e insultare le forze dell’ordine. È irresponsabile invocare una piazza così nell’imminenza di un fatto tragico”.

Perché una certa sinistra ha subito accusato la polizia senza attendere l’esito delle indagini e l’autopsia ma quando la polizia subisce violenz non dice nulla?

“Fondamentalmente per due motivi. Il primo è che una certa sinistra, estrema, sta dalla parte sbagliata. Noi della Lega e del centrodestra siamo senza se e senza ma con le forze dell’ordine. Il secondo motivo risiede nel fatto che estrema sinistra, pro-Pal, collettivi e centri sociali condividono una palese avversione alle forze dell’ordine. La polizia è un baluardo di sicurezza e legalità, quella italiana in particolare è simbolo di democrazia e libertà. Perfino la libertà di manifestare è garantita grazie al lavoro delle forze dell’ordine”.

In che modo i decreti sicurezza già approvati tutelano i poliziotti nel loro lavoro?

“Non c’è mai stato nessun governo che abbia fatto così tanti provvedimenti a tutela della polizia come il nostro. Reputiamo che la precondizione per garantire sicurezza ai cittadini sia garantire sicurezza alle forze dell’ordine. Parliamo di 45.000 unità assunte, 27.000 ulteriori nei prossimi due anni. La polizia, anche locale, è dotata di taser come strumento di protezione ma ha a disposizione anche la fornitura di nuovi giubbotti anti-lama. È stata votata la legge per le body cam ed è stata introdotta la tutela legale che prevede fino a 50.000 euro di anticipo per eventuali spese legali. Inoltre è stata approvata la tutela processuale che non è uno scudo ma evita che i poliziotti vengano iscritti automaticamente nel registro degli indagati quando sorgono controversie. Il primo caso in cui è stato applicato è proprio a Bologna”.

La Lega ha rilanciato la sua proposta di cauzione per chi organizza manifestazioni di piazza: chi rompe, paga.

“È una proposta di assoluto buon senso e speriamo ci sia una convergenza politica perché chi organizza una manifestazione si deve assumersi la responsabilità con una cauzione e un’assicurazione. Abbiamo visto Milano e Torino devastate, cittadini e commercianti esasperati per le responsabilità dei professionisti dell’odio e del disordine. Una cauzione sarebbe una risposta adeguata ai professionisti dell’odio. Il diritto di manifestare è sacro, la Lega è nata nelle piazze ma non può diventare il diritto alla distruzione. La cauzione è un segnale di buon senso e civiltà, spero che il centrodestra compatto possa sostenerla”.

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