Dodici giorni di ricerche, il ritrovamento di un fermaglio sul quale sono in corso verifiche e, ora, anche la testimonianza di una commerciante che ha riferito ai carabinieri di aver notato "due persone sospette", il cui comportamento le era apparso insolito alcune settimane prima della scomparsa di Sarah e Alisya, le sorelle di 12 e 16 anni fuggite dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, nell'Aquilano.
Si tratterebbe di due uomini che, secondo il racconto della donna, sabato 16 maggio "si sono avvicinati al bancone e, pensando di non essere osservati, hanno preso delle caramelle che stavano per mettere in tasca. Quando si sono accorti della nostra presenza le hanno riposte e hanno ordinato due calici di vino rosso. Parlavano tra loro e al telefono, anche in modo concitato, guardandosi spesso intorno. A un certo punto, come se si fossero sentiti osservati, hanno pagato rapidamente, svuotato i bicchieri nel lavandino e si sono allontanati a bordo di un'auto grigio scuro". I due si sarebbero ripresentati anche due giorni dopo, il 18 maggio: "Ho chiesto cosa facessero in zona e mi hanno risposto che erano lì per perlustrare il territorio. Hanno detto che era la loro prima volta in zona, ma ho poi saputo che sarebbero stati visti anche in altre occasioni".
La donna e il marito hanno deciso di riferire l'episodio ai vigili del fuoco e ai carabinieri dopo avere appreso della scomparsa delle due minorenni. Le ricerche delle sorelline, intanto, proseguono tra l'area della Camosciara e il lago di Barrea.