"Da Speranza bugie vergognose: vi svelo tutte le sue omissioni"

Bocciata la mozione di sfiducia contro Speranza. Che si è difeso in aula. Bignami replica: "Troppe omissioni"

“Da Speranza bugie vergognose. Vi svelo tutte le sue omissioni”

“L’attitudine di Speranza a nascondere la verità è inquietante. Viene da pensare sia incompatibile col ricoprire un ruolo istituzionale visto che nasconde la verità e distorce i fatti”. È un fiume in piena, Galeazzo Bignami (FdI). Ha appena finito di ascoltare l’intervento al Senato di Roberto Speranza poco prima del voto sulla mozione di sfiducia (poi bocciata) e non riesce a trattenersi. “Sto esplodendo - dice - non posso credere che il ministro lo abbia fatto davvero”.

Di cosa parla, onorevole?
“Oggi aveva l’opportunità di fare chiarezza su tutto e invece ha deciso di rispondere solo a quei temi che riteneva più agevoli, ha distorto le richieste di chiarimenti e ha del tutto omesso di spiegare fatti che gli venivano contestati. Non si è neppure degnato di smentirli, ma evidentemente perché non poteva farlo”.

Andiamo con ordine. E partiamo dal tema più fresco, l’ormai famoso report dell’Oms scritto da Francesco Zambon e rimosso dal sito dell’Oms. Speranza in aula ha detto: “Non siamo stati noi a farlo ritirare”.
“Nessuno lo ha mai accusato di questo. Noi abbiamo domandato se lui o qualcuno del suo ministero si sia adoperato affinché quel documento non tornasse online”.

E secondo voi il dicastero c’entra?
“Nelle mail e negli sms tra Ranieri Guerra e Silvio Brusaferro si riferisce di incontri tra Guerra, Speranza e il suo capo di gabinetto Goffredo Zaccardi. Quei file, in mano alla procura di Bergamo, dimostrano che Zaccardi si adoperò affinché quel report ‘morisse’ e venisse fatto ‘cadere nel nulla’”.

E Speranza?
“Le opzioni sono due: o sapeva, e sarebbe grave; oppure non sapeva, e allora politicamente sarebbe anche peggio perché si dimostrerebbe un incapace”.

Beh ma mica può sapere cosa fanno tutti i suoi sottoposti.
“Lui in Senato ha citato l’articolo 94 della Costituzione. Bene, dovrebbe ripassarsi pure il 95 dove si dice chiaramente che il ministro è individualmente responsabile degli atti compiuti dal suo dicastero. E le questioni di cui parliamo riguardano persone alle sue dirette dipendenze. E poi…”



E poi?
“Ho trovato vergognoso, vergognoso, proprio senza alcun ritegno, il richiamo ai medici che si sono spesi in questa pandemia. Perché tra le modifiche che Guerra suggerì sul dossier di Zambon ci fu proprio questa: cancellare il riferimento ai medici che morivano in corsia. Erano eroi ma non si doveva dire che morivano”.

Altra accusa respinta da Speranza: sostiene che il piano pandemico del 2006 non spettasse a lui aggiornarlo, ma ai 7 ministri che lo hanno preceduto.
“L’obbligo giuridico di aggiornamento c’è dal 2013, con la decisione 1082. Da allora abbiamo avuto solo Ministri di centrosinistra. E comunque non abbiamo mai chiesto a Speranza perché non ha rivisto il piano. Gli abbiamo chiesto perché non lo ha attivato”

Perché riguardava l’influenza e non il coronavirus?
“Ma non è vero. In una circolare del 5 gennaio 2020 della direzione prevenzione a firma Francesco Maraglino si legge che andavano attivati tutti gli strumenti di contrasto all’influenza. Inoltre da un verbale della task force del 29 gennaio emerge che Giuseppe Ippolito, direttore dello Spallanzani, suggerisce al ministro di utilizzare il piano pandemico aggiornandolo alle indicazioni dell’Oms. Se tu chiami un consigliere alla task force e questo ti dice di fare una cosa e poi non ti adoperi, ci devi spiegare perché”.

Anche la procura si è posta la stessa domanda.
“Fdi non è connotata da disonestà intellettuale. Sappiamo benissimo che Speranza è arrivato al ministero nel 2019. Ma vorrei far notare una cosa”

Dica.
“Chi era ministro nel 2013 quando avremmo dovuto aggiornare il piano? Beatrice Lorenzin. E sapete chi sedeva sulla sedia di capogruppo del Pd allora al governo? Roberto Speranza”.

E perché secondo lei il piano non venne attivato e si preferì scriverne uno da zero, il famoso ‘piano segreto’?
“Perché non volevano si sapesse che il vecchio non era aggiornato, mettendo a nudo le mancanze di anni dell’intera macchina del ministero. L’interesse degli italiani è stato subordinato all’interesse del dicastero”.

Questa peraltro è una delle sue battaglie. Non l’ha ancora ricevuto questo benedetto documento 'segreto'?
“No”

E perché?
“Credo che all’interno di quell'atto, e dei verbali della task force che pure non ci forniscono, ci siano degli elementi che comprovano la responsabilità politica di Speranza sulla tragedia che abbiamo vissuto”

Da gennaio però un piano pandemico lo abbiamo. Il ministro l’ha sottolineato in Senato.
“Se ritiene non fosse utile contro la Covid, mi chiedo allora perché lo abbia rivendicato con tanto ardore. L’attitudine a distorcere i fatti di Speranza è davvero inquietante”.

Cos’altro ritiene che non abbia detto ieri il ministro e che avrebbe potuto chiarire sulla gestione del virus?
“Ci sono decine di omissioni nel suo discorso”

Mi dica la più grossa.
“Si è dimenticato di affrontare il tema della trasparenza, che lui nel suo libro sostiene essere la stella polare della sua azione politica”.

E non è così?
“Robert Lingard, cui va tutto il merito sull’opera di ricostruzione della verità, dice giustamente che la trasparenza è un grosso problema per Speranza. Anzi: il ministro ha addirittura rivendicato il fatto che il Cts, dove lui aveva nominato persone del suo ministero, operava sotto obblighi di riservatezza. Il tutto violando palesemente il punto 17 della decisione 1082 dell’Ue, che durante una pandemia impone di mantenere processi decisionali totalmente trasparenti”.

E poi?
“Un’altra menzogna l’ha detta quando sostiene che FdI gli contesti il rigore delle misure. È falso. Noi contestiamo l’irragionevolezza di alcune decisioni che non vengono adeguatamente spiegate alla popolazione in violazione della Regolamentazione Sanitaria Internazionale, secondo cui occorre coinvolgere i cittadini se si vuole davvero sconfiggere un virus”.

Speranza ha ricordato che quando lui predicava rigore e attenzione lo scorso marzo era l’unico a farlo.
“Certo, ma solo perché era l’unico che aveva i dati i mano. Perché non li ha divulgati?"

Se l'aspettava un’arringa difensiva così decisa, ieri in Senato?
“No. Mi aspettavo trovasse un briciolo di umiltà per chiedere scusa”

Il ministro ha mentito?
“È evidente. Se poi ha detto bugie per dolo o per incapacità è una questione di cui dovrà rispondere di fronte agli italiani e credo anche di fronte ai giudici”

I familiari delle vittime si sono molto risentite per le parole di ieri in Senato.
“Queste persone hanno intrapreso azioni civili contro lo Stato e non chiedono risarcimenti roboanti: basterebbe anche solo un euro. O forse anche solo le scuse del ministro”

A quali altre domande avrebbe voluto avere risposta?
“Perché abbiamo inviato autovalutazioni all’Oms in cui dicevamo di essere pronti e non era vero? Perché non sono stai rimossi dal Cts componenti che erano responsabili del mancato aggiornamento del piano pandemico? Perché sono ancora lì? Perché non ha smentito le mail di Ranieri Guerra? Perché non ha spiegato il suo incontro con Guerra e le manovre del suo capo di gabinetto”.

Speranza dice di volersi tenere alla larga dalle polemiche politiche.
“Vergognosa strumentalizzazione. È lui che sta cercando di confondere le acque nel tentativo di intorbidirle”.

Mi dica la verità: la mozione di sfiducia di ieri era pretestuosa?
“In questi mesi abbiamo chiesto alcuni documenti e non ce li ha dati. Abbiamo fatto ricorso al Tar e non ce li ha dati durante il giudizio. Il Tar ci ha dato ragione e il ministero ci ha fornito atti diversi da quelli ordinati dai giudici. Abbiamo presentato oltre 20 interrogazioni e non ci ha mai risposto. Lo abbiamo invitato a riferire in aula e non è venuto. Abbiamo domandato risposte e non ne ha date. Le dimissioni erano il minimo".

Non ha ragione il ministro quando sostiene che ‘non si fa politica su una tremenda pandemia’?
“Il primo a buttarla in politica è proprio lui. Ricordo che ha scritto un libro alternando la zona di Codogno ai congressi della Figc. È lui ad usare la pandemia per scopi politici”

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