Sulla par condicio in Rai ora interviene l'Agcom

L'autorità ha chiesto a Fabio Fazio la lista dei prossimi ospiti per verificare se viene rispettata la par condicio durante il referendum

Sulla par condicio in Rai ora interviene l'Agcom

Entro 24 ore la Rai deve comunicare all'Agcom la lista dei prossimi ospiti del programma "Che tempo che fa" di Fabio Fazio. Il motivo? Verificare che la Rai (e il programma) rispetti la par condicio imposta dall'avvicinarsi del referendum costituzionale.

Oggi l'Authority ha infatti esaminato i dati di monitoraggio relativi alle due settimane del periodo di campagna referendaria 31 ottobre - 13 novembre 2016 ed ha ordinato alla Rai - "in quanto già richiamata nella seduta dello scorso 10 novembre in qualità di concessionaria del servizio pubblico" - di aumentare i tempi dedicati alla trattazione dell'argomento referendario sia nei notiziari, sia nei programmi di approfondimento. Un invito di analogo contenuto è rivolto a Mediaset e a Sky.

Negli stessi provvedimenti, relativamente agli argomenti diversi dal referendum, il Consiglio Agcom ha invitato le emittenti ad assicurare un'equilibrata presenza delle diverse forze politiche, nel rispetto della libertà editoriale delle emittenti medesime. Il Consiglio ha inoltre richiamato il Tg4 a riequilibrare entro la settimana in corso il tempo di parola a favore delle ragioni del "No".

"L'arroganza del direttore generale della Rai, del direttore di Rai Tre, di Fabio Fazio e di tutti i responsabili di Che tempo che fa ha portato a un'inevitabile decisione da parte dell'Agcom", ha commentato Maurizio Gasparri, "Avevamo privatamente sollecitato i vertici Rai a dare pubblica notizia delle inevitabili presenze dei sostenitori del No. Avevamo poi pubblicamente chiesto la stessa cosa ma da parte Rai silenzio assoluto, a riprova dell'arroganza, della faziosità e dell'incompetenza di chi oggi dirige il servizio pubblico radiotelevisivo. Ora l'Agcom impone un'immediata risposta, l'ennesima figuraccia. Stiano attenti tutti i responsabili di programmi e di testate. In questa fase decisiva della campagna referendaria, se continueranno prepotenze e forzature, saranno i comitati dei cittadini a esigere in diretta durante le trasmissioni il riequilibrio e il rispetto di un'informazione corretta".

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