Tre giovani morti in auto Tra i primi soccorritori il padre di uno di loro

Valentina Raffa

Quattro amici, una serata spensierata, poi un finale tragico. Stavano rientrando a Pioppo, vicino Monreale (Palermo), dove abitavano con i loro genitori il 19enne Giacomo Guardì, suo cugino Giosuè Guardì di 16 anni, Angelo Marceca e Gabriele Diliberto anche loro 19enni, quando l'auto su cui viaggiavano, un'Opel Corsa, è uscita fuori strada ribaltandosi più volte e finendo per schiantarsi contro il muro di una vecchia casa cantoniera. L'impatto è stato violentissimo. Pare che l'auto fosse lanciata a velocità sulla Statale 185, a pochi chilometri da Pioppo. Il conducente avrebbe perso il controllo dopo una curva. Per i due cugini e Angelo non c'è stato nulla da fare, mentre Gabriele continua la sua lotta tra la vita e la morte all'ospedale Civico di Palermo, dove si trova ricoverato in Rianimazione, in coma farmacologico. Ha riportato un importante trauma cranico e toracico.

Erano le 23 di Ognissanti quando la frazione di Pioppo è stata richiamata dal suono interminabile delle sirene dei carabinieri, dei vigili del fuoco e del 118, che non promettevano nulla di buono. Chi si è recato sul luogo dell'incidente si è trovato dinanzi una scena terribile. Tra questi il papà di Angelo, che è operatore del 118 ed è stato uno dei primi ad accorrere sul luogo della tragedia. L'utilitaria era ridotta a un cartoccio. Si è reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco per estrarre dalle lamiere conducente e passeggeri. Due sono stati estratti cadaveri, gli altri due sono stati trasportati d'urgenza in ospedale. Ma solo Gabriele lotta ancora per la sua vita e tutto il paese prega per lui. Oggi è il giorno del lutto cittadino. Pioppo si fermerà fino al termine dei funerali. Nelle scuole si osserverà un minuto di silenzio e i locali commerciali terranno le saracinesce abbassate. Intanto i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi, proseguono le indagini per stabilire l'esatta dinamica del sinistro. Si attendono i risultati dei test per droga e alcol effettuati sui quattro giovani.

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