Tutta l'ira di Salvini sul governo ​"Referendum sui dl Sicurezza"

Salvini risponde al Pd che accelera sull'abolizione dei dl Sicurezza e spiega quale può essere la prossima mossa della Lega

Tutta l'ira di Salvini sul governo ​"Referendum sui dl Sicurezza"

Matteo Salvini dichiara guerra al governo giallorosso che è già impegnato, da tempo, a smantellare i dl Sicurezza. A quanto pare su questo punto convergono la voltà del premier Conte e del Partito Democratico. Una mossa, quella studiata dall'esecutivo, che potrebbe avere conseguenze pesanti sui flussi migratri (drasticamente calati dopo i decreti dell'ex ministro degli Interni) e anche su ciò che resta delle riforme varate dal Carroccio durante l'esperienza del governo. I dem potrebbero riunirsi a Rieti per studiare nelle porssime settimane le mosse da portare avanti in Parlamento per mettere la parola "fine" sui decreti dell'ex titolare del Viminale. E così lo stesso Salvini lancia un messaggio molto chiaro sia al Pd che al premier Conte che aveva comunque avallato quei decreti quando guidava il governo giallorosso: "Se il Pd vuole modificare i decreti sicurezza, togliendo poteri a sindaci e forze dell’ordine, e facendo ripartire il business legato all’immigrazione clandestina, siamo pronti a raccogliere un milione di firme degli italiani per indire un referendum su sicurezza e immigrazione". Insomma lo scontro tra maggioranza e opposizione sul fronte dell'immigrazione potrebbe accedersi sempre di più anche in vista degli appuntamenti elettorali decisivi per le Regionali in Emilia Romagna e Calabria.

I dem potrebbero però scegliere la strada di forzare la mano sui decreti dopo il voto per questi due appunatmenti elettorali. Troppa la paura di fare un assist involontario a Salvini che userebbe l'eliminazione dei decreti Sicurezza come arma per il voto. Comunque una cosa è certa: sui flussi migratori si gioca la vera partita della stabilità di governo. Un'impennata degli sbarchi (anche grazie all'eliminazione dei dl Salvini) nel 2020 potrebbe segnare la fine dell'esperienza dell'esecutivo targato "Conte-bis". Eppure proprio il premier ha messo in agenda una mossa come questa rispondendo anche all'appello delle Sardine di piazza San Giovanni che chidevano di allargare le maglie degli sbarchi e dell'accoglienza. Conte li ha subito accontentati affermando che una rivisitazione dei decreti è già in programma. E dunque adesso toccherà al Pd studiare il piano per portare avanti l'ultima mossa contro Salvini. Quella più pesante...