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Valditara: "È un fatto grave, a scuola non si fa propaganda. Avviati subito accertamenti". E il caso finisce in Parlamento

Già inviati gli ispettori del provveditorato. La Lega: "Folle". Interrogazioni di Fdi e Fn

Valditara: "È un fatto grave, a scuola non si fa propaganda. Avviati subito accertamenti". E il caso finisce in Parlamento
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Chi ha preso la decisione di portare i bambini di 5 scuole di Modena a un incontro con il referente di Al Jazeera a Gaza e con l'indagato per terrorismo Sulaiman Hijazi? Era la mattina del 3 giugno quando, come lo stesso sindaco di sinistra Massimo Mezzetti conferma, si sono radunati gli studenti in uno spazio pubblico alla presenza del primo cittadino. E quei bambini, come rivelato da Il Giornale, hanno intonato "Free free Palestine". Un chiaro caso di indottrinamento su cui però, come si evince dalle azioni intraprese immediatamente, il Ministero dell'Istruzione ha intenzione di fare la massima chiarezza. E, infatti, il ministro Giuseppe Valditara (foto a sinistra) si è espresso chiaramente: "Qualora risultasse vero sarebbe un fatto grave. Ho chiesto agli uffici competenti di avere quanto prima gli esiti dell'ispezione avviata anche in merito ai contenuti e alle modalità dell'incontro stesso. Se qualcuno pensa ancora di poter fare della scuola un luogo di indottrinamento e di propaganda sbaglia. Questo ministero non lo consentirà". Subito dunque l'Ufficio scolastico regionale ha "prontamente avviato approfondimenti". A presentare un'interrogazione urgente è Fratelli d'Italia che, con il capogruppo in Consiglio comunale a Modena Luca Negrini vuole "comprendere come sia stato possibile organizzare un'iniziativa simile e a quale titolo siano stati invitati certi soggetti all'interno di un percorso che ha coinvolto bambini così piccoli". E chiede di "sapere quale fosse il programma, se i genitori fossero pienamente informati dei contenuti proposti e quali siano gli insegnanti che hanno avvallato tale iniziativa". Duro anche l'intervento del senatore Michele Barcaiuolo: "Non parliamo di un normale dibattito, ma di fatti che, proprio perché riguardano bambini, meritano il massimo livello di attenzione e trasparenza". E Futuro Nazionle con Rossano Sasso si rivolge al ministro: "Presenterò una interrogazione urgente al Ministro Valditara. Indagherò anche per comprendere se esistono legami tra alcune scuole modenesi e una parlamentare del territorio già distintasi per le sue posizioni estremiste e filo Hamas". Dopo che il leader Roberto Vannacci aveva sottolineato come questo episodio si sia verificato "nella stessa Modena della strage commessa da un islamico e straniero naturalizzato. Ora il sindaco del Pd porta un indagato per terrorismo internazionale davanti a bambini delle elementari". La vice segretaria della Lega Silvia Sardone (foto a destra) la definisce "una vergogna inaudita: piccoli di 6, 7 o 8 anni di alcune scuole elementari di Modena costretti a cantare cori pro Palestina davanti a personaggi accusati di essere vicini al terrorismo", mentre la senatrice del Carroccio Elena Murelli prende atto positivamente degli accertamenti disposti da Valditara e definisce quanto emerso "preoccupante".

Il senatore di Fdi Giulio Terzi la apostrofa come "una follia", ma la sinistra, che va a braccetto con gli islamici e li candida nelle proprie liste, è rimasta in silenzio, senza prendere le distanze da chi è accusato di terrorismo e al contempo è a contatto con i bambini.

GiuSor

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