Verdini: "Renzi si allei con noi". Poi smentisce

Verdini strizza di nuovo l'occhio a Renzi e sulla minoranza dem dice: "non conta niente. Il Pd da solo non ha i numeri al Senato per cambiare l'Italicum e dunque Renzi deve trattare con noi e con Alfano"

Verdini: "Renzi si allei con noi". Poi smentisce

"Il Pd ormai è finito, tra Renzi e la minoranza le strade si dividono. E per il centro che vogliamo costruire si aprono praterie in una coalizione con il Pd". Denis Verdini, in un'intervista alla Stampa, è "convinto che il Sì alla fine vincerà".

Il leader di Ala ha le idee molto chiare pure sulla minoranza Pd:"Anche se vincesse il No, non me li immagino correre alle prossime elezioni insieme a Renzi. Finiranno come Fassina, D'Attorre e Civati, ai margini della vita politica" perché "la gente che ce l'ha con Renzi vota i grillini, mica loro. "Per Bersani non ci sono spazi da riempire", spiega Verdini.

Le modifiche alla legge elettorale sono già pronte: "via il ballottaggio e premio alla coalizione che supera una certa soglia", dichiara Verdini, e anche in questa vicenda la minoranza dem "non conta niente. Il Pd da solo non ha i numeri al Senato per cambiare l'Italicum e dunque Renzi deve trattare con noi e con Alfano".
L'Italicum, prosegue Verdini,"cambia perché sta cambiando lo scenario politico. Il Pd si sta spaccando. E per Renzi - sottolinea - è necessario mettere in piedi una coalizione con una forza di centro. Noi lavoriamo per questo. Ci sono praterie per una forza moderata alleata col Pd".

La smentita di Verdini

In mattina è arrivata la smentita di Verdini che nega di "aver mai rilasciato alcuna dichiarazione, tanto meno dunque interviste o colloqui con chicchessia". "Nel corso di una cena di beneficenza - spiega - ho avuto modo di chiacchierare con alcuni invitati che mi chiedevano dell'attuale situazione politica. Non so se fra essi ci fosse il giornalista de 'La Stampà, so per certo che, oltre a non essersi presentato come tale, costui ha compreso e riportato in maniera totalmente scorretta ed errata i miei ragionamenti" "Ragionamenti che poi, tra l'altro, il quotidiano ha ulteriormente distorto con un titolo che non corrisponde affatto al mio pensiero - conclude Verdini - Chi mi conosce sa che non è mia abitudine rilasciare interviste o dichiarazioni di sorta, e quando lo faccio ciò avviene in modo serio e approfondito, non di straforo. E soprattutto, come ho spesso avuto modo di ripetere, non vado a pascolare in casa altrui, parlando di partiti di cui non faccio parte".

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