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Il virus spacca ancora l'Ue: nessun accordo all'Eurogruppo

Mes e coronabond, la Germania e l'Olanda fanno muro alle proposte italiane. E l'Eurogruppo rimanda tutto a giovedì

Il virus spacca ancora l'Ue: nessun accordo all'Eurogruppo

Nulla di fatto. In tutto il mondo ormai si combatte l'emergenza coronavirus, ma l'Unione europea non trova un accordo sugli strumenti da metter in campo per arginare gli effetti della pandemia sull'economia del continente.

Oggi, infatti, i ministri delle Finanze della zona euro si sono riuniti a distanza, ma hanno rinviato la questione al vertice dei leader in programma giovedì (sempre in teleconferenza). "Il nostro obiettivo è di creare nuove linee di difesa per l'euro per evitare che questa crisi economica si trasformi in finanziaria", ha detto prima della riunione il presidente Mario Centeno assicurando uno sforzo "senza precedenti".

Ma resta il fatto che l'Europa resta tutt'altro che unita su questo fronte. L'Italia, con l'appoggio di Francia, Spagna, Portogallo e Grecia, chiede ai partner europei un ricorso al fondo salva Stati senza condizionalità data l'eccezionalità e la gravità della situazione. Le condizioni per ottenere una linea di credito del Mes non possono essere quelle attuali, sostiene il fronte Sud. Ma Olanda e Germania fanno muro e restano contrarie a forme incondizionate di sostegno finanziario. L'impiego del Mes potrebbe sbloccare il 'bazooka' della Bce, ovvero la possibilità di acquisti potenzialmente illimitati di obbligazioni sovrane da parte di Francoforte. Ipotesi che Berlino e L'Aia al momento escludono, considerando l'intervento della Bce annunciato la settimana scorsa da Christine Lagarde già sufficiente.

Per Centeno questa soluzione avrebbe "un ampio sostegno" e ha citato le Enhanced credit lines, un programma di assistenza precauzionale di interventi del Mes per i paesi con fondamentali solidi ma problemi di liquidità. "La condizionalità della linea di credito concessa ai paesi sarà concentrata sull'andamento della pandemia", ha aggiunto. Ma l'accordo su questo è lontano.

E da Berlino è arrivata una bocciatura netta della proposta dei coronabond lanciata da Giuseppe Conte. Il ministro dell'Economia tedesco Peter Altmaier ha definito "un dibattito fantasma" quello sulla possibilità di emissione di titoli garantiti da tutti i paesi europei per fare fronte alla crisi sanitaria ed economica della pandemia. "Abbiamo molti strumenti sul tavolo e i corononabond sono uno di questi", assicura il commissario agli Affari economici, Paolo Gentiloni.

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