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Visite cancellate all'insaputa dei pazienti. Scattano le ispezioni alla Asl di Taranto

Al centro prenotazioni di Taranto sono arrivati i Nas e i Nirs (Nucleo ispettivo sanitario regionale) sguinzagliati dal presidente Antonio Decaro

Visite cancellate all'insaputa dei pazienti. Scattano le ispezioni alla Asl di Taranto
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Prenotazioni di visite cancellate o spostate, in orari di servizio ma anche sospetti: all'alba o di notte. Al Cup di Taranto funziona così, senza che i diretti interessati lo sappiano. Perché? Per truccare (e ripulire) le liste d'attesa intasate. E per riassegnare gli slot liberati agli amici degli amici. Come avviene anche in Campania, stesso metodo. Il Giornale lo ha denunciato domenica scorsa e ora i trucchi sulle liste d'attesa vengono a galla, tanto che ora scattano inchieste e ispezioni. E gli atti sono stati trasmessi alla Procura di Taranto.

Al centro prenotazioni di Taranto sono arrivati i Nas e i Nirs (Nucleo ispettivo sanitario regionale) sguinzagliati dal presidente Antonio Decaro (nella foto) che, appena eletto, non vuole certo perdere la faccia su una questione così delicata. Aperta anche un'indagine interna della stessa Asl per chiarire i sospetti sulla strana riprogrammazione delle prenotazioni con una frequenza insolita. E con orari inconsueti. A volerla è stato lo stesso direttore generale della Asl Gregorio Colacicco, che ha istituito una speciale commissione ad hoc.

Il sospetto è che dietro il rischio assunto dagli operatori per modificare orari e prestazioni possa esserci un sistema di favori: la contropartita se presente saranno le indagini ad appurarla. "Alla luce delle notizie di stampa, la presidenza della Regione - fanno sapere da Bari - si è subito attivata. Se i fatti dovessero corrispondere al vero, sarebbero da ritenere comportamenti gravissimi, i quali, prima che con l'etica del lavoro, hanno a che fare con la salute delle persone che per noi è una priorità". A insospettire i commissari è stata la frequenza delle visite cancellate ma si ipotizza anche che ci siano stati accessi non autorizzati nel sistema informatico del Cup. Ovviamente siamo nel campo delle ipotesi che, tuttavia, la Asl non si sente di sminuire a priori, essendovi alla base prove che attestano accessi apparentemente ingiustificati. "La Regione Puglia non intende soprassedere sulla denuncia. Il Nirs opererà da subito per verificare l'accaduto ed in collaborazione con il gruppo di controllo interno istituito dalla Asl. Ove accertati, i comportamenti segnalati minano alla base il rapporto di fiducia che deve esserci tra i cittadini e le istituzioni e noi dobbiamo lavorare per eliminare qualsiasi possibile illecito o irregolarità che possa ledere i diritti dei cittadini".

La Regione, va detto, si è subito mobilitata. Adesso ci si aspetta anche una risposta, oltre a quella delle autorità, dell'assessore alla Sanità Donato Pentassuglia (originario di Martina Franca) che proprio nel tarantino ha il suo bacino elettorale.

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