Una sceneggiata infarcita di propaganda, a beneficio della diretta tv, che dimostra come siamo già entrati in campagna elettorale. Il question time alla Camera di ieri, soprattutto sui famosi voli Usa dalle basi in Italia durante la guerra con l'Iran, si è trasformato in teatrino politico. L'opposizione interroga, i ministri fanno muro e la replica sfocia nella gazzarra a favore di telecamera. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, principale obiettivo degli strali dell'opposizione a un certo punto ha detto chiaro e tondo che "la polemica è pretestuosa e non c'è nulla da nascondere". Ancora più netto ha sostenuto che il question time (interrogazioni e risposte) riprese sulla webtv della Camera oramai "non serve per trasmettere a casa la verità, ma per recitare una parte" della commedia pensando già al voto del prossimo anno.
Il fuoco alle polveri inizia con la puntigliosa richiesta di Angelo Bonelli, leader di Europa verdi e soci di sinistra, di "consegnare l'elenco degli aerei Usa, la tipologia e carico" passati per le basi italiane durante i bombardamenti sull'Iran. Crosetto respinge in maniera netta l'idea adombrata dall'opposizione "che gli Usa, Paese amico alleato, possano mentire al fine di occultare attività diverse da quelle dichiarate". Poi elenca con pazienza il numero di voli autorizzati dal 28 febbraio al 23 giugno, che sono stati 518, maldestramente e malignamente citati dal segretario della Nato, Mark Rutte, come parte dell'operazione Eric Fury di attacco all'Iran. "Nel 2019, altro governo (Conte 2 nda), nello stesso periodo, sono stati 722 nel 2020, 450, nel 2021 sono stati 457, nel 2022, 560", i dati sciorinati da Crosetto, che erano già noti. E dimostrano come fossero in linea con quest'anno trattandosi di voli logistici o di trasporto. Per quelli "cinetici", o meglio "combat" è stata negato "più volte", conferma Crosetto, l'utilizzo della basi. "Non c'è nulla di cui il governo debba vergognarsi - aggiunge il ministro - Semmai deve vergognarsi chi ha strumentalizzato questi 518 voli (Bonelli e soci di Avs nda) ed è alleato con chi ne ha autorizzati 700 in passato (i 5 stelle di Conte nda)". Bonelli nella replica si scatena ricordando che gli americani hanno già mentito in passato sulla tragedia del Cermis, nulla a che fare con la vicenda attuale. "Il punto non è solo quanti voli siano partiti - aggiunge - Il punto è sapere che cosa trasportavano, quale fosse la loro tipologia reale e quale ruolo abbiano avuto nelle operazioni militari". Crosetto risponde che può fornire tutti i dettagli, anche se ci vorrà tempo, magari al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica per non rendere pubbliche informazioni di trattati in parte secretati. Poi nel Transatlantico sostiene di essere in grado di consegnare i tabulati anche "domani al Copasir". E ribadisce che le "comunicazioni (alla Camera nda) del governo Meloni sono le stesse che hanno fatto il governo Draghi, Prodi, Conte. Strumentalizzare queste cose è assurdo".
I veri problemi esploderanno a vertice Nato di Ankara, il 7 luglio.
Non a caso, dopo il question time, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha convocato a Palazzo Chigi il ministro degli Esteri Antonio Tajani, Crosetto e Giancarlo Giorgetti, che vigila sui cordoni della borsa per le spese della Difesa.