Un giorno come tanti a Kiev. Scatta l'allarme missilistico, tutti di corsa nel rifugio più vicino. Succede praticamente tutti i giorni nella capitale ucraina. Anche nel giorno in cui la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen va in visita al leader ucraino Volodymyr Zelensky. Solidarietà, vicinanza, firme su accordi, appoggio per l'adesione all'Ue e poi una fuga nel rifugio antiaereo. Un manifesto involontario di quanto pesantemente la guerra di invasione russa incida nella quotidianità ucraina. Una conferma di come e perché l'Europa stia tentando il cambio di passo necessario per arrivare quanto prima a una conclusione del conflitto.
Non è un caso quindi che la Commissione europea abbia erogato un ulteriore miliardo di euro all'Ucraina per l'acquisto di droni nell'ambito del prestito Ue da 90 miliardi, seconda tranche erogata da Bruxelles. Non solo. È stato firmato un nuovo partenariato industriale nel settore della difesa e lanciato lo "Eu-Ukraine Drone Deal", basato su joint venture tra imprese europee e ucraine per la produzione congiunta di droni e sistemi anti-drone, oltre che anti-missili balistici. Tra le aziende europee che parteciperanno, c'è anche l'italiana Fincantieri. La Commissione ha inoltre approvato un piano da 10 miliardi per finanziare ulteriori droni, missili e aerei da combattimento. "Uniremo il meglio dei nostri ecosistemi di droni. L'ingegno ucraino, e la forza industriale dell'Ue in grado di produrre rapidamente e su larga scala. Replicheremo lo stesso modello con i missili", ha detto von der Leyen. "L'Ucraina produce attualmente 10 milioni di droni all'anno e punta ad aumentare la capacità fino a 20 milioni", ha detto Zelensky, sottolineando come i droni intercettori ucraini stiano già abbattendo almeno il 90 per cento dei droni Shahed lanciati da Mosca. Proprio mentre il leader di Kiev è alle prese con un rimpasto di governo infarcito di polemiche, soprattutto per la destituzione del ministro della Difesa Fedorov (che ieri si è dimesso), protagonista della rivoluzione tecnologica di Kiev ma inviso a buona parte dell'esercito e ora in attesa di un nuovo posibile ruolo. Il piano anti-droni, spiegano sia Kiev che Bruxelles, per difendere l'Ucraina ma anche per rendere quanto più possibile vani gli attacchi russi e costringere Moca a sedersi realmente al tavolo delle trattative. Possibilmente, anche grazie alla rinnovata spinta del presidente americano Donald Trump che ieri è tornato a parlare di un possibile dialogo. "A Putin dico sempre la stessa cosa: fermati, è ora di finire questa guerra", ha detto a Fox News, aggiungendo che secondo lui lo Zar sarà "preso pronto a un accordo". Mentre Kiev continua a martellare raffinerie e strutture energetiche russe. Solo la notte scorsa sono state colpite 20 navi russe nel Mar Nero, tra cui 17 petroliere, due gasiere e un rimorchiatore.
Di pari passo con la capacità difensiva e quella offensiva di Kiev, procede anche il percorso di adesione all'Ue. Von der Leyen, che ieri ha ricevuto da Zelensky l'Ordine d'Europa, "per gli eccezionali meriti personali", ha sottolineato che il processo procede rapidamente, anche perché, dice, "l'Ucraina si sta comportando a tutti gli effetti come un futuro Stato membro della nostra Unione.
Uno Stato di cui siamo infinitamente orgogliosi". "Grazie per aver sempre creduto in noi", ha replicato Zelensky. Cortesie e vicinanza, prima della fuga nel rifugio. Perché la guerra non guarda in faccia nessuno e continua a presentare il suo conto. Tutti i giorni.
A partire dal 23 luglio sarà necessario aggiornare la password del tuo account.
Segui la procedura guidata "Hai dimenticato la password?", tutti i dati e le informazioni del tuo profilo rimarranno invariati.