Mentre starete leggendo queste righe, Buen camino di Gennaro Nunziante con Checco Zalone avrà raggiunto i 70 milioni di euro di incasso. Una cifra incredibile. L'ultimo dato certificato da Cinetel, che monitora praticamente quasi tutte le sale italiane, è quello degli incassi di sabato 17 gennaio con un totale di 68.823.069 che significa aver superato il primo Avatar di James Cameron del 2010 con i suoi 68.681.465 di euro (inclusi pure i circa due milioni della riedizione nel 2022). Insomma, comunque la si giri, Zalone, al suo 25esimo giorno di programmazione, è ufficialmente il maggior incasso da quando Cinetel, ossia dalla fine degli anni '90, registra questi numeri.
Utilizzando il parametro della rivalutazione, il dato di Avatar oggi corrisponderebbe a circa 86 milioni di euro ma, anche in questo caso, andrebbe contestualizzato l'anno 2010 quando al botteghino si incassava un totale di 734.234.143 euro con 109.858.925 di biglietti venduti mentre nel 2025 parliamo di 496,5 milioni di euro di incassi con 68,3 milioni di biglietti. Insomma, come capite bene, ecco perché abbiamo definito "incredibile" la cifra ottenuta da Buen camino.
Tanto più che le solite prefiche, visti i risultati del suo precedente Tolo Tolo che, all'inizio del 2020, aveva totalizzato "solo" 46,2 milioni prima del lockdown, avevano già intonato il de profundis per il comico pugliese. E invece Zalone sembra proprio non volersi fermare grazie a un pubblico eterogeneo ma con una leggera prevalenza maschile come le prime analisi degli spettatori di CinExpert hanno dimostrato. Zalone potrebbe anche aver fatto un secondo miracolo riportando i più anziani al cinema come sembrerebbe entrando in un qualsiasi cinema (il segmento 60+ è quello che è tornato meno al cinema rispetto alla prepandemia).
Certamente in termini assoluti tutto cambia se prendiamo in considerazione il numero degli spettatori di Buen camino che, allo stato attuale, sono 8,5 milioni. Zalone in effetti non si è ancora superato, nel senso che Sole a catinelle nel 2013 segnò 8.650.871 spettatori (ma, come riporta l'account specializzato BoxOfficeBenful, si tratta di dati Siae definitivi che sono leggermente superiori a quelli Cinetel) mentre appare molto più distante il record per un film italiano di Quo vado? che, nel 2016, chiuse a 9.964.606 spettatori.
Più complicato ancora rapportarsi con i record degli spettatori al cinema in Italia perché i dati sono più nebulosi ma, stando al sito www.
jpbox-office.com, il film più visto della storia è stato Il dottor Zivago con i suoi 22,9 milioni di spettatori nel 1966 quando il prezzo medio del biglietto era un po' più popolare, 262 lire, circa 3,5 euro di oggi. Altre epoche.