Poteri speciali? I vigili tagliati fuori

La convocazione è per questa mattina alle 9,30, presso l’assessorato alla Mobilità. Si discuterà dei provvedimenti da adottare in vista dell’attribuzione al sindaco di Roma dei poteri speciali sul traffico. Un tema caldo. E per questo ci saranno gli amministratori delegati e i presidenti di tutte le società interessate alla «novità»: Atac, Sta, Trambus, Metro, Roma Metropolitane, Ama. Assente eccellente sarà il comandante della polizia municipale Aldo Zanetti, che di fatto avrà il ruolo di sovrintendere e coordinare le attività di tutti gli ausiliari del traffico in forze in quasi tutte le società convocate all’incontro. Il comandante non è stato invitato e questa «dimenticanza» non è sfuggita a Gabriele Di Bella, segretario romano del Sulpm. «Prima di sapere se Berlusconi autorizzerà la concessione di poteri speciali - attacca il sindacalista - già si sono riuniti per pensare agli utili delle multe, invece che al traffico». Di Bella critica l’avanzare dei privati in un settore, quello del traffico, che dovrebbe essere di competenza esclusiva dei vigili urbani. «Dare poteri speciali a Roma - dice - vuol dire dare più poteri a soggetti privati».
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