Era il 2008, quando, durante il Salone di Ginevra, Gino Macaluso, allora CEO di Girard-Perregaux e protagonista del suo straordinario rilancio a partire dalla fine degli anni '80 (entrò nel capitale della Maison nel 1989 e ne assunse la Presidenza nel 1992, fino alla scomparsa nel 2010) , dopo l'epocale crisi dell'orologeria svizzera, dovuta all'affermazione della tecnologia al quarzo, quasi in sordina, presentò il rivoluzionario Constant Escapement, osservando: "L'innovazione è insita nei geni di Girard-Perregaux. La Manifattura ha depositato oltre 80 brevetti nel settore orologiero, costituendo nel corso degli anni una straordinaria eredità nel campo della cronometria. Quest'anno, la più recente innovazione della Manifattura rappresenta un nuovo progresso in questo segmento: lo scappamento Constant". L'applicazione di tale sistema trovò la sua consacrazione nel 2013, con il lancio del Constant Escapement L.M. primo modello di serie ad adottarlo -, cui fu assegnata, lo stesso anno, la prestigiosa Aiguille d'Or al Grand Prix d'Horologerie de Genève. Ci sembra opportuno, oggi, riprendere la pregnanza futuristica di un simile scappamento, grazie alla presentazione di due versioni del Neo Constant Escapement, in oro rosa e in composito di carbonio e silicio (due soli esemplari), dallo spessore di 14,8 mm. Sotto il profilo tecnico, lo scappamento classico è sostituito da una molla, costituita principalmente da una lama in silicio dalla tonalità viola - spessa appena 14 micron (il capello umano non scende sotto i 50 micron), che, sollecitata in flessione, può essere considerata come un microaccumulatore di energia in quanto, ad ogni alternanza dell'oscillatore, accumula e quindi libera una quantità di energia inferiore a un millijoule: in sintesi, passando da una flessione in modo stabile ad una in modo metastabile (contenuto energetico maggiore rispetto allo stato stabile), la transizione dal primo al secondo stato della lama si traduce in una liberazione di energia che serve a mantenere le ampiezze del bilanciere-spirale a livello costante fino al termine della riserva di carica, pari a 7 giorni. Tale energia è distribuita mediante una bascula d'armamento, coassiale con una bascula di disimpegno che, in contatto, da un lato con l'asse del
bilanciere, dall'altro, mediante due rubini, assimilabili alle palette di un'ancora tradizionale, con due ruote di scappamento a 6 denti, interagisce con una ruota differenziale calibrata sui secondi continui. Ci troviamo, dunque, di fronte ad un sofisticatissimo scappamento a forza costante, a garanzia di una precisione cronometrica, come detto, per l'intera durata della carica, garantita da due bariletti, collocati nel semicerchio superiore del calibro manuale, certificato COSC, GP09200 (266 componenti, 21.600 alternanze/ora, 20 anni di R&D e 15 brevetti).
Sullo scappamento, in basso, nella versione in oro rosa da 45 mm, troviamo due ponti Neo in oro rosa (ripresi anche sul fronte posteriore), su ruote di scappamento e bilanciere/telaio della molla di scappamento, mentre, al 9, ecco l'indicazione lineare della riserva di carica; le lancette scheletrate percorrono la scala delle ore/minuteria sul rehaut. La versione in composito di carbonio e silicio, da 45,35 mm, resistente e leggerissima, dalle discrete tonalità nere e grigie, presenta ponti all black e molla di scappamento verde.