Pure le agenzie piangono: 98 euro su 100 tornano in tasca a chi scommette

Ci sono giochi e giochi, ne dovrebbe prendere atto anche il Codacons che spesso alza il tiro su questo settore in difesa dei consumatori. Indiscriminatamente. È vero che si ritrovano tutti nella pancia di Aams, ma è assurdo valutare alla stessa maniera le scommesse a quota fissa su sport e ippica, dove la competenza ha un ruolo predominante, con Gratta&Vinci, SuperEnalotto, Videolottery, Lotto e Newslot, le cui vincite sono quasi del tutto casuali e per questo rare. Il confronto è improponibile fra le due tipologie di gioco e di giocatori. Quelli che scommettono su eventi sportivi e corse ippiche, partono da conoscenze precise, sanno tutto della materia, non puntano a caso i loro soldi. Se giocano un risultato a rischio, ne sono assolutamente consci, non puntano numeri a caso com’è successo di recente con il SuperEnalotto.
I dati delle scommesse sportive nel mese di agosto vanno proprio in questa direzione. Il payout, termine con il quale si indicano le somme restituite ai giocatori sotto forma di vincita, ha sfiorato il 98,5% con un incremento di quasi 20 punti rispetto alla media annuale. Per i concessionari un periodo nero, basti pensare che hanno perso 7 milioni e 364mila euro in questi 31 giorni. Ne scaturiscono due considerazioni: innanzitutto che gli scommettitori ci sanno fare, poi che i bookmakers a quota fissa rischiano in proprio. L’incremento della raccolta non va quindi di pari passo con il margine dei concessionari.
S’è salvata Snai, come racconta Antonio Saikali, uno dei quotisti più esperti della società toscana: «Abbiamo chiuso il mese di agosto praticamente in pareggio limitando il payout al 93%, di solito al 79-80%. Ma non è un danno. Il bookmaker che vince sempre, secca l’orto, come si dice dalle nostre parti. Nelle prossime settimane ci aspettiamo una maggiore circolazione di denaro. Il payout così alto è legato a vari fattori: da un lato l’abbassamento dell’importo minimo del ticket, da 3 a 2 euro, ha implementato il gioco; dall’altro i risultati senza grandi sorprese hanno favorito le multiple ad alta percentuale di vittoria. Se manterremo il bonus? Ma certo. È stata un’idea di Snai e continuerà a essere una nostra prerogativa».
Per la cronaca (dati Agicos) ad agosto sono stati emessi 28,8 milioni di biglietti con la giocata media diminuita a 9,25 euro per la diminuzione dell’importo minimo; l’importo medio dei biglietti vincenti è stato pari a 180,40. S’è scommesso di più sulla nuova rete (post Bersani) che in quella antecedente: 143,2 milioni contro 123,5, per un movimento totale di 266,7 milioni, con un incremento del 12,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. La raccolta telematica è stata di 80 milioni, inferiore al 30%.

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