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Quindi oggi

Avviso ai nemici di Trump, il capitalismo sfratta (e sfrutta) il Pci e Garlasco: quindi, oggi…

Quindi, oggi…: gli adulti di Kimi Antonelli, il rinvio a giudizio di Sempio e Stasi

  • Ho visto questo video di una madre di 36 anni, malata di tumore al pancreas con metastasi che sa di dover morire ma vuole restare con i suoi bambini. Con suo marito. Anche solo un’ora in più. Per questo ha chiesto una donazione per comprare un farmaco che negli Stati Uniti costa 39mila euro al mese. Il filmato è straziante. “Vi chiedo solo di aiutarmi a vivere più tempo”. Basta un’ora in più con i miei figli. Mezz’ora. Un giorno. Mesi in cui posso cucinare con i miei figli o rimboccargli le coperte. “Hanno bisogno della mamma e che la mamma non molli”. Ho la pelle d’oca.
  • Via delle Botteghe Oscure, la sede del Partito Comunista, è diventata un hotel di lusso. Per dormire nella stanza del segretario o nella sala del Comitato centrale, per affacciarsi dal balcone di Berlinguer, bisogna sganciare dai 400 a diverse migliaia di euro. È adorabile. Storia stupenda. Il simbolo della peggiore ideologia della storia, incapace di liberare i poveri dalla povertà ovunque sia arrivata al potere, verrà deturpato dai cocktail degli arricchiti stranieri in visita a Roma. Meraviglioso.
  • Massimo Gramellini ha dedicato il suo Caffè a Kimi Antonelli. Ve lo riassumo: bravissimo lui, ma se è diventato quello che è lo deve anche all’adulto Toto Wolff - il team principal della Mercedes - uno “capace di vederti quando sei ancora sconosciuto anche a te stesso, di investire su di te e poi di metterti un bolide sotto il sedere, anziché parcheggiarti in garage a scoppiare nell’attesa fino a sgonfiarti. Un adulto che ti protegga senza soffocarti, ti sgridi senza umiliarti, ti sproni senza angosciarti”. Non so quali interviste abbia letto Gramellini, ma la verità della Mercedes mi sembra un’altra. Wolff ha chiaramente detto che, da quando hanno preso Kimi, a 11-12 anni, gli è costato qualcosa come 10 milioni di euro. Dieci milioni di euro. Il programma dell’Academy della casa automobilistica copre tutte le spese, ma chiede massima concentrazione. “È un sedile eiettabile - ha spiegato Wolff - se la prestazione non c’è, il programma finisce”. Altro che “coccolato”. Kimi è stato bravo a sfruttare l’occasione che il suo innato talento (ah, la meritocrazia) e il vile denaro (ah, il capitalismo) gli hanno fornito.
  • Domanda domandina per Gramellini. Ma si è chiesto per un Antonelli che ce la fa quanti altri falliscono? Per loro non c’è nessun adulto li “protegge senza soffocarli, che li sprona senza angosciarli”. Banalmente non raggiungono il livello richiesto e tanti saluti.
  • Repubblica lancia Ocasio-Cortez per la Casa Bianca. Mi ci gioco il cappello che la povera Alexandra farà la fine di quell’altra, com’è che si chiamava? Doveva rivoluzionare gli Stati Uniti, è finita nel dimenticatoio. Kamala Harris.
  • Domanda a cui non ho una risposta. Guardando i vari robot umanoidi che le grandi aziende stanno sviluppando, mi chiedo: ma perché li abbiamo fatti così simili a noi? Cioè: siamo sicuri che la struttura umana (braccia, gambe, mani) sia quella migliore per far fare ai robot quello che vogliamo? Cioè: sicuri che per lavare il pavimento e cucinare serva un coso metallico a forma di maggiordomo umano? Perché “solo” cinque dita? Una volta che lo crei tipo Geppetto con Pinocchio, non potevi fargliene sei?
  • Non metto in dubbio che il pm Napoleone e la sua squadra a Pavia abbiano lavorato bene. Oggi chiedono il processo per Andrea Sempio, ma io credo che in mano non abbiano la pistola fumante per condannarlo, visto e considerato che al momento un colpevole c’è già. È questo il punto: il ragionevole dubbio su Sempio esiste proprio in ragione della condanna a Stasi, almeno finché questa non viene eventualmente rivista. O l’uno o l’altro. Non possiamo mettere in carcere due killer per lo stesso delitto. Sarebbe la morte del diritto. Ecco perché non credo che basterà un processo indiziario per Sempio e, da quello che si è visto sin qui, non credo che nel fascicolo della Procura ci sia una prova incontrovertibile della sua colpevolezza. Posso sbagliarmi, ma…
  • La Cgil contesta la portabilità dei fondi pensione, prevista dalla manovra. Sintetizzo: fino a oggi alcuni contratti prevedono la possibilità di aderire ai fondi negoziali di categoria, in cui versare il Tfr e, in alcuni casi, anche un contributo aggiuntivo del datore di lavoro. Il governo vorrebbe liberalizzare e permettere al dipendente di scegliere se lasciare il Tfr in azienda, spostarlo nel fondo negoziale o in un fondo privato gestito da banche e assicurazioni. La Cgil sostiene che con i piani individuali pensionistici, rispetto a quelli negoziali, il dipendente ci rimetterebbe a causa dei maggiori costi. E quindi vorrebbe che la legge impedisse questa migrazione. Ehm, amici della Cgil: se i fondi negoziali saranno più favorevoli e più redditizi per i lavoratori - come dite voi -, i lavoratori manterranno i loro soldi lì invece di trasferirli altrove. Si chiama mercato. Si chiama concorrenza. Chi mi assicura che i vostri fondi verranno gestiti meglio di quelli della banca? E se non mi fidassi di voi, perché non dovrei poter scegliere altro?
  • Piccolo avviso ai nemici di Trump, che preparano i titoli e i pezzi per stanotte. Ricordatevi che il vostro amato Barack Obama ha perso le elezioni di medio termine sia nel primo che al secondo giro.
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